Xteria – Recensione: Outshine

Il debutto degli italiani Xteria sicuramente avrà tanti estimatori quanti detrattori. ‘Outshine’ suona maledettamente bene, i ragazzi sono padroni dei propri strumenti come nella migliore tradizione prog metal che ha come padri fondatori i Rush ed i suoni iperpompati di una certa scuola Dream Theater. Aggiungendo un cantante come Max veramente dotato, una spruzzata nei riff della tradizione class metal americana anni ottanta (Gorge Lynch soprattutto), arriviamo al dunque. Il disco scorre veloce, con ‘Soldiers Of Fortune’ e ‘Points Of View’ a rappresentarne i vertici: la prima nelle melodie squisite, la seconda nel riffing più aggressivo e spezzato, pur arenandosi sulla proposta globale, ancora troppo debitrice verso i gruppi che costituiscono il background degli Xteria. In definitiva, un debutto mirato per tutti coloro che non riescono a fare a meno di certe proposte. Le potenzialità e le capacità tecniche ci sono e personalizzando ulteriormente le composizioni, gli Xteria andranno molto lontano. Per il momento, consigliato ai die hard fans del Teatro del Sogno.

Voto recensore
5
Etichetta: Scarlet / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: On The Edge
Soldiers OF Fortune
Digital Conscience
Fire
Eyes On The World
All I Need
Points Of View

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