Out Of This World – Recensione: Out Of This World

Al contrario dei suoi ex bandmates, il gusto musicale di Kee Marcello è rimasto tra il 1988 ed il 1992, e non ha nessuna intenzione di evolvere. Non parliamo dei seminali Easy Action, ma dei mitici Europe, che hanno deciso di rinnovare notevolmente il loro sound, continuando a produrre lavori di grande valore e qualità, ma molto distanti dalle stellari cromature hard rock melodiche dei loro grandi successi degli anni ottanta.

E non temete, non sono qui per fare paragoni infelici tra John Norum e lo stesso Kee, davvero non avrebbero senso. Se il primo ha un gusto e feeling “sporco” che sta tra Blackmore ed il blues, il tocco di mister Marcello ha una limpidezza sonora straordinaria, che abbiamo avuto il piacere di sentire in capolavori, come il super sottovalutato “Out Of This World”, della band svedese.

Un disco che è semplicemente un capolavoro del miglior AOR melodico, e che Kee Marcello decide, ancora oggi, di puntare come suo principale riferimento, tornando a collaborare con l’ugola solidissima di Tommy Heart (Fair Warning e Kee Of Hearts), sotto questa sigla che è una chiara dichiarazione di intenti. Già pubblicato a metà 2021 per il mercato nipponico, ed ora ristampato a livello mondiale dalla Atomic Fire Records, “Out Of This World” vuole riprendere il suono degli Europe di quel disco, ma anche del più ruggente “Prisoners In Paradise” e lo fa mostrando una serie di “rinforzi” di tutto rispetto. Partiamo dal bassista Ken Sandin (Alien) e dal batterista Darby Todd (Devin Townsend, Gary Moore, The Darkness), innesti sapienti e di comprovata esperienza, aggiungiamo la presenza alle tastiere del nume Don Airey in quattro canzoni, e concludiamo con il mixaggio di un certo Ron Nevison.

Ebbene si, il mitico produttore di grandi capolavori del passato e di quel “Out Of This World”, che oggi torna a collaborare con Kee Marcello, per la prima volta dopo il 1988. Che dire? Molta carne sul fuoco, questo è certo. Ma, diciamo subito che siamo davanti ad un disco di alto livello, sicuramente “già sentito”, ma che rielabora con classe, ispirazione ed emozione, una lezione musicale di grande spessore, che sia il 2022, oppure il 1985.

Di certo, la band ce la mette tutta per rendere onore al suo nome, anche se il tributo agli Europe rimane confinato ad una manciata di pezzi, per due motivi semplicissimi. Non c’è Mic Michaeli alle tastiere (e che vi piaccia o no, ha un suo stile non riproducibile) e non compare la penna di Joey Tempest nel songwriting. Ascoltiamo quindi, qualche arioso ritornello che potrebbe uscire fuori da “Prisoners In Paradise”, ma anche doverosi riferimenti a Fair Warning, Van Halen, ed quell’arena rock molto “americano” che qui si concretizza in una manciata di assi vincenti, come “Twilight”, “In A Million Years”, “Lighting Up My Dark”, “The Warrior”, “Ain’t Gonna Let You Go”.

E non possiamo dimenticare “Only You Can Teach Me How To Love Again”, decisamente lo sforzo di composizione più notevole, ed una ballata degna dei classici del genere. Classe cristallina, che viaggia a velocità alterne ma sempre presenti, in questo “Out Of This World”, che si mostra come un disco che va oltre all’omaggio e tributo. Un lavoro che sta in piedi da solo, senza nessuna titubanza. Musica per sognatori.

Etichetta: Atomic Fire Records

Anno: 2022

Tracklist: 01. Twilight 02. Hanging On 03. In A Million Years 04. Lighting Up My Dark 05. Staring At The Sun 06. The Warrior 07. Up To You 08. Ain’t Gonna Let You Go 09. Only You Can Teach Me How To Love Again 10. Not TonightBonus Track: 11. Twilight (Demo Version) 12. In A Million Years (Demo Version) 13. Lighting Up My Dark (Demo Version)
Sito Web: https://www.facebook.com/OOTWtheband/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login