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Mortillery – Recensione: Origin Of Extinction

Ormai il revival anni ottanta non è una novità nella scena metal contemporanea e dall’underground sono spuntate in pochi anni decine di band completamente fedeli agli stilemi classici del genere che non si curano di ricevere critiche di sorta e si prefiggono unicamente di far rivivere il vecchio metal nella sua forma più istintiva e trascinante.

Va detto onestamente che in pochi riescono ad eguagliare la potenza e la rabbia belluina delle migliori tra le band d’epoca, ma che alcuni di questi gruppi mostrano un entusiasmo e una dedizione a tratti commovente.

I Mortillery della pugnace Cara McCutchen sono sicuramente stati tra questi con il furioso debutto “Murder Death Kill” e ci riprovano ora con un leggermente più ragionato e pulito “Origin Of Extinction”. Si tratta senza discussione di un lavoro a tratti più articolato e maturo, ma anche meno rozzo e d’impatto, a cui manca in parte la radice punk-core dell’esordio. Un disco che conserva l’impianto del riffing dal gusto datato e presenta ancora una volta il proprio punto di forza nella vocals incisive e graffianti di Cara, ma che ci pare restare troppo spesso a cavallo tra la voglia di scatenarsi e il desiderio di mantenere comunque il controllo.

Con questo non vogliamo certo dire che “Origin Of Extinction” sia mediocre ed anzi, rispetto a tante uscite insipide che ci tocca ascoltare, i Mortillery conservano il loro ruolo di band convincente. Solo questa volta ci pare che i nostri azzecchino qualche brano in meno rispetto al disco precedente.

Allo steso tempo è pacifico che la bellissima speed metal song “The Hunter’s Liar”, “Seen in Death”, ma anche la scatenata “F.O.A.D.” e la più strutturata “Cease To Exist” si guadagneranno un notevole rispetto tra gli amanti dell’old school e dal vivo promettono di scatenare una vera bolgia.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Battle March
02. No Way Out
03. Cease to Exist
04. Creature possessor
05. Seen in Death
06. Feed the Fire
07. The Hunters´ Lair
08. F.O.A.D.
09. Maniac
10. Sunday Morning Slasher
11. Evil Invaders (Razor Cover) (Bonus Track)
12. Mad House (Anthrax Cover) (Bonus Track)
13. Angel Witch (Angel Witch Cover) (Bonus Track)
14. I Am Destruction (Exclusive Vinyl Bonus Track)


Sito Web: https://www.facebook.com/Mortillery

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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