Header Unit

DieVanity – Recensione: Ordinary Death Of Something Beautiful

Dopo la pubblicazione di un EP nel 2009 e una certa esperienza nel settore live, per i torinesi DieVanity giunge il momento di debuttare sulla lunga distanza con l’album “Ordinary Death Of Something Beautiful”. La band propone un gothic rock fruibile e moderno irrobustito da momenti squisitamente metal, grazie all’utilizzo di chitarre graffianti e sporadiche accelerazioni che vanno a spezzare l’anima pop/rock del lavoro. La band sa indubbiamente il fatto suo e in particolare osserviamo come i piemontesi curino molto bene la forma canzone, adottando ritornelli indovinati e linee melodiche che vanno subito a stamparsi nella mente. Dateci retta, dopo un solo ascolto potreste trovarvi già a canticchiare “Insert Coin” sotto la doccia e anche la ballatona ruffiana quanto basta dal titolo “What We Call Love”, che farà certamente sciogliere i più romantici. Il difetto di un platter simile sta nel fatto che la ricerca sonora verso un’espressività più personale è inevitabilmente sacrificata a favore del pezzo vincente (e chissà che a breve non li passino anche in radio…) ma non possiamo comunque lamentarci. “Ordinary Death Of Something Beautiful” non presenta grossi cali di tensione e si ascolta con piacere, tutto d’un fiato.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Logic(il)logic / Andromeda

Anno: 2012

Tracklist:

01. Insert Coin
02. Curtains Fall
03. Soldiers
04. Promise In Words
05. Deadline
06. Kill Vanity
07. The Flag
08. Something Wrong
09. What We Call Love
10. A Chance To The Night
11. Ordinary Death Of Something Beautiful


Sito Web: www.dievanity.com

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login