Orden Ogan – Recensione: Gunmen

Forti, fortissimi in patria, gli Orden Ogan hanno scalato le classifiche di gradimento del popolo crucco devoto al power metal. Il loro heavy alla Blind Guardian prima maniera, infarcito di cori, ma anche di tanta sostanza a livello di guitar riff e rimtiche telluriche, ha fatto breccia nel cuore dei defenders, riportandoli indietro di un ventennio con una manciata di album sempre all’altezza. “Gunmen” è il sesto lavoro sulla lunga distanza, il quinto dal 2010 (considerando la ristampa di “Vale”), cioè da quando i nostri si sono accasati alla AFM, a conferma che la rampante label punta eccome su Sebastian Levermann e soci.

La title track gira nelle nostre orecchie da diverso tempo ed è davvero difficile non cadere nella trappola. Le fanfare dell’incipit sono coinvolgenti ed anche il refrain è di quelli che ti si appiccicano al cervello, quindi ruffiani si, ma anche bravi gli Orden Ogan. Il secondo singolo, “Field Of Sorrow” resta collegato al passato della band ed alla scuola teutonica, sempre con il Guardiano Cieco in testa, seguito a ruota da Grave Digger e Rage. Facile comprendere il motivo per cui i ragazzi di Seeb Levermann (anche ottimo produttore) stiano collezionando in patria un sold out dietro l’altro on stage: suonano power metal e lo fanno proprio bene, con la giusta intenzione, una tecnica invidiabile ed un songwriting concreto e potente. C’è il riffing, ci sono le melodie e anche qualche sinfonicismo qua e là, cosa volere quindi di più? Probabilmente, per l’ascoltatore esigente, gli Orden Ogan non sono altro che un altro gruppo di riscaldatori dell’ennesima minestra, rimescolata sì a dovere, ma pur sempre con lo stesso sapore. Per questo motivo i brani di “Gunmen” (tra le hit “Vampire In Ghost Town” e “Come With Me To The Other Side” con Liv Kristine) funzioneranno alla grande dal vivo, ma su album girano un po’ su sé stessi e non risultano folgoranti.

Ma “Gunmen” resta un album imperdibile per chi adora questo tipo di power metal. Inutile girarci intorno, gli Orden Ogan hanno si riciclato una formula vincente, che i big hanno proposto più volte in passato, ma riescono a farla funzionare che è una meraviglia.

 

Voto recensore
7
Etichetta: AFM Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Gunman 02. Fields Of Sorrow 03. Forlorn And Forsaken 04. Vampire In Ghost Town 05. Come With Me To The Other Side (feat. Liv Kristine) 06. The Face Of Silence 07. Ashen Rain 08. Down Here (Wanted: Dead Or Alive) 09. One Last Chance 10. Finis Coronat Opus

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