Orange Goblin – Recensione: The Wolf Bites Back

Sono passati quattro anni da “Back From The Abyss” e ritroviamo con piacere i londinesi Orange Goblin, ormai una garanzia per ogni appassionato delle sonorità stoner. Presentato dal vocalist Ben Ward come uno degli album più “heavy” ed oscuri contemplati dalla discografia del gruppo, “The Wolf Bites Back” è invece a nostro parere un platter catchy e pieno di energia, un ottimo compromesso tra i natali psichedelici e doom e la più recente virata hard rock che ha portato gli Orange Goblin a sviluppare un maggiore appeal radiofonico.

Fin dall’opener e singolo “Sons Of Salem”, notiamo come il gruppo costruisca delle melodie potenti ma altrettanto friendly, con dei bei refrain di presa che la voce catarrosa del nostro Ben interpreta con grande convinzione. Non mancano degli assoli furbi di Joe Hoare a dare un ulteriore tocco di orecchiabilità al platter, come emerge nella titletrack o nel piacevole hard blues dal sapore di birra di “The Stranger”, con tanto di hammond e coretti ignoranti.

Il basso di Martyn Millard guida le sorti di “Renegade”, un brano che omaggia in toto i Motörhead, sporco e riverberato quanto basta e con un refrain ficcante, abbiamo poi spazio per la divertente “In Bocca Al Lupo” (forse) omaggio all’italica platea, un brano strumentale e dal feeling western. Una menzione particolare per “Suicide Solution”, che riprendendo il commento del vocalist è il vero pezzo pesante del lotto: nella sua velocità esalta le doti del drummer Chris Turner e flirta addirittura con sonorità thrash.

Nei suoi poco più di 40 minuti di durata, “The Wolf Bites Back” arriva al dunque ed evita troppi orpelli. Un disco godibile in tutta la sua durata e di ottimo intrattenimento che soddisferà i fans della band.

Voto recensore
7
Etichetta: Candlelight Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Sons Of Salem 02. The Wolf Bites Back 03. Renegade 04. Swords Of Fire 05. Ghosts Of The Primitives 06. In Bocca Al Lupo 07. Suicide Division 08. The Stranger 09. Burn The Ships 10. Zeitgeist
Sito Web: https://www.orangegoblinofficial.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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