Alabama ThunderPussy – Recensione: Open Fire

Sono trascorsi ben tre anni dall’ottimo ‘Fulton Hill’, tomo patrocinato dall’ugola alcolica dell’allora nuovo John Weills. Perso nei meandri degli stra-vizi, John è stato costretto a dare forfait e la band si è ritrovata nuovamente senza singer (per la seconda volta). Consapevoli della perseveranza di Erik Larsson e Bryan Cox, leader indiscussi della formazione, non avevamo alcun dubbio che dal mazzo (ovviamente truccato), estraessero l’asso vincente… Carta rappresentata dall’indimenticato Kyle Thomas (ex Exhorder, Floodgate) rabbioso cantore di un certo mondo metallico, divenuto competenza delle masse con Philip Anselmo ed il compianto Dimebag Darrell. Non uno qualunque, ma un pilastro underground stimato da una pletora di musicisti più o meno famosi. Allora i Thunderpussy hanno sfornato il capolavoro mancante alla loro discografia (anche se ‘Fulton Hill’ ci andava molto vicino…)? A conti fatti no, anzi ‘Open Fire’ si posiziona ben sotto il suo illustre predecessore, svelando però una melodica rivoluzione in seno al gruppo, forte di un cantante di razza quale è appunto Kyle Thomas. Pezzi brevi costruiti ad hoc, forti di liberatori assoli in salsa rétro (Ryan Lake). Il gruppo che faceva il verso agli indesiderabili EyeHateGod, rimane un lontano ricordo e gli odierni cantori di Richmond, sembrano più una versione groove dei Black Label Society con una strizzatina d’occhio ai superbi Down. E’ bello riscoprire in musica, un certo humus ‘ignorante’ e incurante delle mode odierne, volto solo al divertimento puro. Bravi dunque questi Alabama’s a sapersi continuamente reinventare, impugnando con forza le proprie idee. A conti fatti, come ‘dio southern’ richiede!

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse / Self

Anno: 2007

Tracklist:

01. The Claensing
02. Void Of harmony
03. Words Of Dying Man
04. The Beggar
05. None Shall Return
06. Whiskey War
07. A Dreamer’s Fortune
08. Valor
09. Open Fire
10. Brave The Rain
11. Greed


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login