Header Unit

Oni – Recensione: Ironshore

Dal Canada giunge questo nuovo quintetto dal nome Oni che, su Metal Blade Records, arriva al debut album “Ironshore” con una proposta che può suonare veramente spiazzante al primo ascolto ma che si rivela essere un ottimo biglietto da visita per il futuro della band: Jake Oni alla voce, Brandon White alla chitarra, Chase Bryant al basso e Joe Greulich alla batteria sono completati da Johnny D allo Xylosynth che, come si può evincere dal nome, è un ibrido fra xilophono e sintetizzatore, particolare davvero.

Stesso produttore di Lamb Of God e Gojira (Josh Wilbur), sintomo di tecnicismi e garanzia di ottime sonorità moderne, per questi nove brani di progressive metal tout-court: la base è un thrash death ma influenzato anche dalle melodie e accattivanti assoli come l’opener “Barn Burner” e la pirotecnica “Eternal Recurrence”, con rimandi ai Protest The Hero (forse il gruppo più vicino agli Oni, stilisticamente parlando), alla melodia degli Avenged Sevenfold e al bagaglio tecnico dei Dream Theater. La più pesante “The Only Cure”, un metalcore in tonalità ribassata, vede la presenza di Randy Blythe, vocalist dei Lamb Of God, che segna questo pezzo – di sicuro fra i migliori – col suo stile; segue una traccia che supera gli undici minuti, di sicuro non facili da gestire, ma che gli Oni riescono a trattare splendidamente all’interno di “The Science”, traboccante di note ed idee.

“Spawn And Feed” parte tirata e man mano diventa sempre più tecnica mentre “Chasing Ecstasy”, la canzone più breve di questo “Ironshore”, ha una solida struttura dimostrando le capacità “su breve distanza” del gruppo: “Kanvas” è frizzante e continuamente cangiante, mentre “Thrive” svela ottime trame chitarristiche che accompagnano scorci più sinistri prima della finale “Coast To Coast”, scheggia impazzita che parte placida e poi deflagra in un caleidoscopio di colori sonori. Un debutto già maturo, che mostra un gruppo veramente in forma,dalla sezione ritmica esplosiva, ben coadiuvata dalla sei corde e dal Xylosynth sempre ficcanti negli assoli e sui quali si staglia una voce in grado di saltare con disinvoltura fra vari registri espressivi.

Un disco molto interessante e che può sancire la nascita di un nuovo grande gruppo, che può piacere in maniera trasversale a molti e dalle indiscutibili doti tecniche.

oni-ironshore

Voto recensore
8
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Barn Burner 02. Eternal Recurrence 03. The Only Cure 04. The Science 05. Spawn And Feed 06. Chasing Ecstasy 07. Kanvas 08. Thrive 09. Coast To Coast
Sito Web: http://www.theoniband.com/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login