Sex For Cash – Recensione: One Night Girlfriend

Immaginate che improvvisamente la macchina che state guidando una fredda sera di novembre fra le pianure umide della provincia di Bologna, per non si sa quale scherzo del destino, si ficchi in un banco di nebbia, che vi fa perdere l’orientamento e vi catapulta in un altro luogo, a voi sconosciuto. L’unico punto di riferimento è la sagoma luminosa di una ballerina di lap dance, di quelle che si potrebbero vedere come insegna di un motel di terz’ordine nei telefilm americani alla Walzer Texas Ranger. Avvicinandovi potete scorgere cinque figuri in abbigliamento di pelle, jeans e cappelli da cowboy neri, intendi a suonare un hard rock stradaiolo che ricorda un po’ i Poison di “Unskinny Bop”, un po’ gli AC/DC, con una di quelle ritmiche che non si può fare a meno di ascoltare. Eseguono solo sei brani, e inizialmente, dal tono dei testi, sembrerebbe che si trattasse del classico gruppetto che parla di donne per attirare l’attenzione, non bada ai sentimenti e poi chissà quante ne sono successe nei loro backstage. Ma poi, improvvisamente, parte una power ballad intitolata “Dreamin’ Your Dream”, dedicata a una persona cara che il destino ha voluto portare altrove, e nonostante il piglio del brano sia deciso, la malinconia di fondo è di quelle che ti lasciano un senso di vuoto a lungo. Rock superficiale, quindi, fatto di corpi che vanno bene per un momento di estasi, ma anche rimpianti e rabbia per situazioni che non si possono cambiare.

Sono queste le due anime che emergono dal primo EP ufficiale dei Sex For Cash, sta poi all’ascoltatore decidere a quale delle due è maggiormente interessato, o in quale delle due si rispecchia maggiormente. La band (attualmente alla ricerca di un batterista) dimostra su tutti i fronti di possedere ottime potenzialità tecniche nonostante l’attitudine possa risultare fastidiosa ad alcuni (a proposito, attenzione al finale di “(Can’t) Bring Me Down”); la produzione mette bene in rilievo sia la voce (bilanciata anche per quanto riguarda i cori) che le chitarre, che alternano riff ad assoli con un dinamismo fluido che nel rock non deve mai mancare. I brani sono inediti a parte la cover di “Maniac”, che la band esegue dal vivo già dal 2004, alla quale viene tolto lo smalto pop per rivestirla di un abito più frizzante, di un ritmo che ti dà la carica per le mattine in cui è difficile alzarsi. Non so se riuscirete ad uscire dal banco di nebbia nel quale avete incontrato i Sex For Cash, ma se ci riuscite non dimenticate di portarveli dietro.

Voto recensore
7
Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2007

Tracklist: 1- Whisky Slide Blues
2- One Night Girlfriend
3- Maniac
4- Red Light
5- Dreamin’ Your Dream
6- (Can’t) Bring Me Down

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