Tesseract – Recensione: One

Questo emblematico digipak tutto nero, con una copertina a carattere geometrico ancor più criptica ha come titolo “One” ed è l’esordio sulla lunga distanza dei talentuosi TesseracT.

Questi giovani ragazzi inglesi mettono in scena il perfetto blend di Meshuggah (le strutture ritmiche), Devin Townsend (la produzione e gli arrangiamenti) e ultimi Porcupine Tree (le melodie); il centro dell’album è rappresentato dalla lunga suite (28 min.) a titolo “Concealing Fate” che altro non è se non la riproposizione dell’EP dallo stesso titolo di due anni fa (e che tra l’altro viene riproposto live in studio nel DVD allegato alla limited edition). La band ricorda non poco un altro esordio di qualche mese fa, quello dei Periphery, mettendo in mostra estrema perizia strumentale fusa a momenti di particolare aggressività “core” ed una rimarchevole prova vocale di Dan Tompkins al microfono; l’unico neo di tutto questo limbo di esagerata perfezione risiede proprio nella comunicazione di emozioni che “arriva” all’ascoltatore solo in brevi frammenti musicali in concomitanza delle aperture melodiche più marcate.

Al di là di questa piccola critica i TesseracT possono sicuramente essere orgogliosi del risultato finale dei loro sforzi soprattutto considerando il fatto che stiamo parlando di un debut album. A risentirci.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Century Media/EMI

Anno: 2011

Tracklist:

01 Lament

02 Nascent

03 Concealing Fate

Part One - Acceptance

Part Two - Deception

Part Three – The Impossible

Part Four - Perfection

Part Five - Epiphany

Part Six - Origin

04 Sunrise

05 April

06 Eden


Sito Web: http://www.tesseractband.co.uk/

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