Neaera – Recensione: Omnicide – Creation Unleashed

Quarto album in 5 anni per I tedeschi Neaera, da sempre sotto l’ala protettrice della Metal Blade. Con “Omnicide” la band non si smentisce ma purtroppo non si evolve, ferma come tante altre su un death metal di matrice svedese molto tecnico ma allo stesso tempo molto saturo e d’impatto. Deathcore e affini insomma, si va a finire sempre li. Qualche tentativo di differenziarsi dalla massa c’è soprattutto alla luce di numerosi sterzatine sul black metal, sia nella ritmica sia nelle chitarre. Ma questo non sempre basta per far apparire la sostanza diversa da quella dei precedenti album, ne tantomeno da quella di molti altri gruppi. “Omnicide” come molti altri lavori di questo tipo si salva perché comunque l’esecuzione è ineccepibile come del resto anche la produzione. Sicuramente farò la gioia di più di qualche quattordicenne incazzato che nemmeno sa chi siano i Judas Priest ma che conosce a memoria l’ultimo album degli Slipknot. Per chi ha l’occhio più lungo il consiglio è quello di evitare album del genere, tanta rabbia e cattiveria che non sfiorano neppure lontanamente il vero genuino furore metallico. Per dovere di cronaca l’album esce anche in formato digipack con un bonus dvd contenente un documentario sulla band.

Voto recensore
6
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2009

Tracklist: 01. I Loathe
02. Prey To Anguish
03. The Wretched of the Earth
04. Grave New World
05. Age of Hunger
06. Caesura
07. Omnicide
08. In Near Ruins
09. The Nothing Doctrine
10. I Am the Rape

Sito Web: http://www.myspace.com/neaera

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