Adrenaline Mob – Recensione: Omertà

Come detto in occasione dell’EP d’esordio dimenticatevi i gruppi di provenienza di Russell Allen e Mike Pportnoy e focalizzatevi invece sui reali contenuti di “Omertà”, fatti di un groove metal figlio di Pantera e Disturbed con i solos di Mike Orlando sapiente emulo del migliore e compianto “Dimebag”; certo il cantato di “Mighty” Russell non si discosta molto dall’intensità delle sue ultime prove nei Symphony X ma ha qui un taglio più classico sulla scia di grandi vocalist come Dio, Roger Daltrey e Paul Rodgers.

A parte le tracce già descritte lo scorso agosto bisogna sicuramente segnalare un’ottima “Indifferent” (della quale i nostri gireranno un video a breve) dalle linee filanti e la tecnica dosata il giusto mentre Allen da il meglio di sé in “All On The Line” quando alterna strofe pregne di melodia e refrain più aggressivo; le chitarre ritmiche non hanno molto mordente (questione di produzione) nonostante il genere lo esiga mentre Orlando si fa notare soprattutto in parti solistiche fulminee ma notevoli. Di par suo Portnoy sembra aver portato un po’ del bagaglio accumulato durante l’esperienza  Avenged Sevenfold in questa nuova band anche se non faceva parte della genesi della stessa.

“Omertà” è un lavoro sicuramente piacevole anche se non tutte le tracce riescono a mantenersi su livelli alti evidenziando qualche deficit a livello songwriting; per contro durante l’ascolto si può presagire quanto gli Adrenaline Mob possano dare il meglio sulle assi di un palco e il Gods Of Metal ci saprà dare una risposta in questo senso.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media/EMI

Anno: 2012

Tracklist:

01. Undaunted

02. Psychosane

03. Indifferent

04. All On The Line

05. Hit The Wall

06. Feelin’ Me

07. Come Undone

08. Believe Me

09. Down To The Floor

10. Angel Sky

11. Freight Train


Sito Web: http://www.adrenalinemob.com

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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