Stardog – Recensione: Oltre Le Nevi Di Piazza Vetra

La bio degli Stardog cita Bowie, Tenco, Cave ed Isaak, per identificare le origini musicali del gruppo milanese. Provando a tradurre in parole lo stile dei Nostri, diciamo che navigano nel pop, influenzato dalla tradizione melodica italiana ma, in buona parte, da quella anglofona. Gli arrangiamenti sono efficaci, come le linee vocali interpretate da Manuel Lieta, mentre le basi musicali sfruttano una scrittura influenzata dalla new wave inglese, con echi dei Simple Minds e (lieta sorpresa) dalla Electric Light Orchestra del geniale Jeff Lynne. Cresciuti con il sound degli anni ’80, gli Stardog sono riusciti ad elaborare uno stile personale, fatto di musica romantica, e di pop elettrico per nulla compiacente, che ripercorre un periodo storico da cui attingere a lungo. Si sente lo zampino di Garbo su ‘Oltre Le Nevi Di Piazza Vetra’, presente in qualità di distributore con la sua etichetta (Discipline), come guida spirituale, incanalando il pop degli Stardog sui binari di un suono gentile, delicato ma pronto ad esplodere.

Good vibrations

Voto recensore
7
Etichetta: Discipline / Venus Dischi

Anno: 2009

Tracklist: 01. The Hardest Town
02. Justified
03. Know My Name
04. Dog Don’t Bite
05. No One Here
06. Street To Street
07. Take Me Down
08. She’s With Me
09. You’re Gone
10. To Be Mine
11. Slip Away

Sito Web: www.stardogband.com

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login