Jinjer – Recensione: King Of Everything

Secondo album per gli ucraini Jinjer, già visti in azione dal vivo qualche volta su e giù per la penisola. “King Of Everything” vede un ritorno in grande stile su Napalm Records che cerca di combinare tutto ciò che può fare successo in ambito metalcore-groove metal e chi più ne ha più ne metta.

La prima traccia “Prologue” non decolla, lasciando un senso di incompiutezza, e dopo due brani come “Captain Clock” e “Words Of Wisdom” arriva la prima canzone che riesce a catturare un po’ l’attenzione grazie all’apertura melodica nel ritornello e a riff quasi djent ma che dimostra comunque i limiti strutturali delle composizioni, ripetitive e non accattivanti più di tanto.

La cantante Tatiana Shmailyuk prova a metterci del suo, alternando le vocals pulite al growl rabbioso: se dal vivo questo (e la presenza scenica della succitata) riescono a rendere godibile lo spetacolo, non si può purtroppo dire lo stesso di questo “King Of Everything”. “I Speak Astronomy” è cantata totalmente in modalità “calma” e ha un andamento ritmico più vario ed arioso, salvo poi essere equilibrata da “Sit Stay Roll Over” con la sua tempesta di batteria e da “Under The Dome”, più death in certi punti: il lavoro fatto dalla band che vede Roman Ibramkhalilov alle chitarre, Eugene Kostyuk al basso e Dmitriy Kim alla batteria nel complesso regge, mutuando da metalcore e metal moderno, aggiungendo qualche pizzico di estro come la parte pulita in “Pisces” e nel divertissement finale in versione “orchestrina da metropolitana” di “Beggar’s Dance”.

Difficile riuscire ad essere sorpresi dai Jinjer e dal loro “King Of Everything”: il mercato attuale è saturo di dischi simili e di certo per la maggior parte degli ascoltatori non basta l’ennesima frontwoman (casualmente piacente) per far gridare al miracolo. Mancano sostanza e songwriting più curato per poter salire ad un livello accettabile tale da non perdersi nel mare magnum di uscire simili.

Jinjer- King Of Everything

Voto recensore
5,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Prologue 02. Captain Clock 03. Words Of Wisdom 04. Just Another 05. I Speak Astronomy 06. Sit Stay Roll Over 07. Under The Dome 08. Dip A Sail 09. Pisces 10. Beggar’s Dance
Sito Web: https://www.facebook.com/JinjerOfficial/

4 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Leonardo Lozzi

    NON sono assolutamente d’accordo sul discorso songwriting. Captain Clock ha un testo micidiale, Pisces nella parte finale del brano combina una metrica vocale e un testo anche loro da pelle d’oca (secondo me). Poi vabbè io sto parlando di emozioni mie e forse non parlo in maniera oggettiva.

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    • 666

      Neanch’io, questi ragazzi hanno una gran capacità compositiva, per me è un album che spicca nel panorama. Ma ovviamente ognuno ha i suoi gusti!

      Reply (in reply to Leonardo Lozzi)
  2. Fabio Meschiari

    Caro Leonardo, intanto grazie per aver speso tempo a commentare! L’emozione interviene sempre e non si può parlare in maniera oggettiva al 100%, a mio modesto parere: così come a mio modesto parere questo disco non decolla e non mi ha lasciato tanto… Continua a seguirci! Grazie mille!

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  3. 666

    Una precisazione, è Terzo album della band. ( Se contiamo il primo EP del 2010, è il loro quarto lavoro)

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