Odious Mortem – Recensione: Devouring the Prophecy

Esce nel 2005 per Unique Leader, etichetta specialista in metal estremo, il primo album dei californiani Odious Mortem. Band dedita ad un brutal death di stampo tecnico, ma non pesantemente costruito per dimostrare quanto i musicisti siano bravi a creare una trama talmente intrecciata da fare venire il mal di testa. Cosa che in parte succede con l’album successivo, qui però siamo ancora tra gli umanoidi e quello che ascoltiamo mostra ancora un’attitudine dove la violenza e l’efferatezza hanno la meglio. Innanzitutto, le melodie sottostanno alla dura legge del brutal, sono usate, ma non abusate, ed in generale i riff sono più taglienti e d’impatto. Tutto questo va a braccetto con linee di batteria da paura. Chi è un po’ nel settore underground sa che Kc Howard è un batterista che ha saputo unire i blast beat con uno stile più curato. In pratica non strafa, ma ci fa capire come si molestano le pelli, potente ed al tempo stresso discreto, è sempre in perfetta sintonia col pezzo. La sublimazione di una struttura compositiva che ha come obiettivo di indurci a pensare a corpi smembrati e putrefatti, non può essere completa senza l’inserimento di una voce in growl al limite della latrina o dello sgozzamento. Chitarrista e batterista uniscono le proprie ugole malefiche per portare a compimento quest’intento. Per farvene un’idea ascoltate “Thought Disruption” o “Cerebral Dissection“.

Una manifestazione a tutto tondo di cioè che deve essere un disco brutal lo abbiamo proprio con questo “Devouring the Prophecy“, un cd tutto cattiveria ed efferatezza ma con dei piccoli tocchi di classe.

Etichetta: Unique Leader

Anno: 2005

Tracklist:

01.Debacle by Cephalopod
02.Caverns of Reason
03.Nothing Beyond the Rot
04.Golden Excretion
05.Thought Disruption
06.Carpal Tunnel
07.Third Pawn
08.Morton’s Neuronoma
09.Gristle Dripping Scab
10.Cerebral Dissection


Sito Web: https://www.facebook.com/odiousmortemofficial?fref=ts

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