October Tide – Recensione: Winged Waltz

Gli October Tide esistono dal 1994 e ahinoi, lì sembrano essere rimasti. La band guidata dal chitarrista ed ex-Katatonia Fredrik Norrman (rifondata nel 2009 dopo l’uscita del musicista), non ha mai fatto della varietà il suo forte, ripetendosi negli anni in modo assolutamente dignitoso, ma ponendo altrettanti e pericolosi paletti a troppe ipotesi evolutive. Cosa che, se aveva avuto un senso nella prima fase di esistenza della band (1994-1999), oggi la fa apparire datata.

Il nuovo “Winged Waltz” segue gli alti e bassi del percorso discografico degli ultimi tempi. In definitiva si tratta di un album di doom/death metal parecchio ancorato alla tradizione, con richiami continui a quell’angolatura estrema dei primi anni’90 e pur ben suonato e onestissimo negli intenti, arriva in ritardo.

Da un punto di vista formale, il disco è ineccepibile: ottime le doti esecutive dei musicisti coinvolti, produzione competitiva che ben risalta le sfumature del platter, ma poca, davvero poca varietà perchè l’ascolto possa mantenere viva l’attenzione. L’opener “Swarm”, pur essendo un buon episodio di genere, inquadra un modus operandi che si perpetua lungo l’album generando una certa ripetitività, ovvero strutture ricorsive basate su tappeti di riff granitici e una sezione ritmica che avanza compatta, mentre le growling vocals, comunque espressive di Alexander Högbom, cantano di tristezza e male di vivere.

Le uniche soluzioni tese a spezzare la monotonia si riducono a brevi parentesi melodiche con arpeggi di chitarra e rallentamenti diluiti qua e là, ma entrambe ben note al genere di riferimento, non sono sufficienti a risollevare le sorti di un lavoro piuttosto statico. Peccato per questa occasione mancata, perchè l’impegno e la fiducia della band nel progetto sono ben percepibili, ma adottando un canale espressivo tanto prevedibile, gli October Tide finiranno per rimanere degli outsider.

October Tide Winged Waltz Cover Album

Voto recensore
5,5
Etichetta: Agonia Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Swarm 02. Sleepless Sun 03. Reckless Abandon 04. A Questioin Ignite 05. Nursed By The Cold 06. Lost In Rapture 07. Perilous 08. Coffins Of November
Sito Web: http://www.octobertide.net/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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