Oceans – Recensione: The Sun and the Cold

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Le tagline promozionali parlano chiaro: “Le vele sono alzate. Death metal moderno mischiato con elementi nu metal e post rock sferico spiegano la strada per un lugubre viaggio verso l’abisso.” Difficile dire a cosa stavano pensando i promoter durante la scrittura di questo paragrafo, poiché appena arriva la prima coppia di blast beat e riff tremolo in coppia, si viene invasi da una cascata di black metal atmosferico ai massimi livelli: il tutto prosegue con ritmiche più moderate ed urla ad alta voce Opeth, Ghost Brigade e Agalloch. In poche parole, tutto tranne che “death metal moderno”.

La title track rivela al meglio queste influenze con sezione rimtica in palm-muting e linee di chitarra in trentaduesimi, ma la seguente, “We Are the Storm”, si basa su partiture ritmiche più semplici (troppo facile pensare a Daylight Dies e i Katatonia di “Brave Murder Day”, salvo venire interrotta da un parziale brakdown quasi solo basato su un singolo accordo in Si ripetuto per più di un minuto. “Dark” ha groove più appositi per il mosh, “Paralyzed” è una ballata che suonerebbe molto meglio senza growl invasivi, mentre “Take the Power” e “Shadows” sono due pezzi pop/metalcore che risultano più fastidiosi che altro. Il pianoforte in “Polaris” è registrato in maniera approssimativa a causa dell’eccessivo riverbero, “Water Rising” non esplode neppure alla fine, e l’unica cosa totalmente indovinata in “Hope”, la melodia di fondo, viene rovinata da tutto il resto e gli arrangiamenti dozzinali seguono.

The Sun and the Cold” è un disco pieno di difetti: a partire dalla promozione approssimativa, passando poi per un songwriting abbastanza vario e accessibile, ma che esaurisce le proprie idee con lo scorrere del platter, una produzione troppo sbilanciata a favore della ritmica e della voce, uno stile vocale impreciso e fin troppo debitore di Johnatan Davis e Mikael Åkerfeldt e una paura di osare, poiché gran parte del materiale si adagia su vari cliché del metal anni 2010. Gli Oceans hanno del potenziale per diventare un gruppo più equilibrato in futuro, ma per ora non riescono a centrare il bersaglio, forse perché troppo dediti a soddisfare quanti più palati possibile.

Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2019

Tracklist: 01. The Sun and the Cold 02. We Are the Storm 03. Dark 04. Paralyzed 05. Take the Crown 06. Shadows 07. Legions Arise 08. Polaris 09. Truth Served Force Fed 10. Water Rising 11. Hope

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Ettx

    Ciao, cosa si intende con accordo IN si?
    La tonalità o l’accordatura?

    Reply

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