Black Messiah – Recensione: Oath Of A Warrior

Una track epica dal flavour cinematografico come ‘Gotterdammerung’ ci introduce a ‘Oath Of A Warrior’, opera degli epic-pagan metaller Black Messiah.

Il sound dei nostri è fieramente ancorato ad un viking metal di tradizione nordica (nonostante i nostri siano tedeschi), infarcito di accelerazione thrashy crucche e cavalcate ai limiti del power (ovviamente molto più violente e ferali).

Il cantato dell’album è sempre in growl ma udibile e godibile, mentre le parti melodiche non diventano mai eccessivamente melense e vicine all’ambient di altri gruppi di genere, quali i conterranei Falkenbach.

Il livello medio delle song è alto e merita l’acquisto, soprattutto per gli amanti del genere.

Se i primi due pezzi del CD sono posti su coordinate stilistiche vicine allo speed melodico ma furente, la successiva ‘Bury The Lamb Of Christ’ si basa su aperture melodiche ed in parte sinfoniche di ampio respiro (fa capolino anche un violino folk suonato da Zagan) per un pezzo cadenzato ed arioso che se fosse stato un po’ più corto avrebbe reso certamente di più.

Le tematiche trattate dai Black Messiah sono collegate ai temi preferiti della corrente pagan e spaziano dall’esaltazione dell’odinismo a testi di onore vichingo contrario alla cristianizzazione delle terre nordiche sino a racconti di veri e propri momenti mitologici.

A livello di liriche, ancora, si mixa l’uso dell’inglese a quello del tedesco, che rende ancor più profondo e significativo il sound creato.

Ancora di alto livello sono canzoni come la straepica ‘Christenfeind’ (apprezzabile lo stacco melodico con violino e chitarra acustica sempre ad opera di Zagan), la cavalcata di ‘Riding The Drakkar’ o la roboante epicissima e veloce ‘My Way To Asgaard’ (caratterizzata da cori in voci pulita efficaci nonché da parti di mandolino semplicemente grandiose). In conclusione ‘Oath Of A Warrior’ si colloca nella corrente più classica dell’heathen metal e sebbene non raggiunga la qualità di band come Forefather, Falkenbach o Menhir risulta una sorpresa gradita che i fan del genere sapranno apprezzare.

Voto recensore
7
Etichetta: Einheit / Masterpiece

Anno: 2005

Tracklist:

01. Götterdämmerung
02. A New Messiah
03. Blutsbruder
04. Bury The Lambs Of Christ
05. Setting Sails
06. Riding The Drakkar
07. Christenfeind
08. Feld Der Ehre
09. Entering The Halls Of Odhinn
10. My Way To Asgaard
11. Der Eid


leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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