Get Animal – Recensione: Number 2

Il rock and roll è morto, viva il rock and roll! Quello di riff semplici, di giri elementari, quello dei moderni easy rider refrattari al mondo cyber. Chitarra, basso, batteria, strafottenza, cittadinanza americana, cattivo gusto e maleducazione. Senza le tette in copertina, solo quaranta minuti di divertimento e polemica incendiaria. Sembra di essere tornati ai fasti di quel glam cattivo che a qualcuno ancora manca. Cosa pretendere ancora, con titoli come ‘Kerrang (Box O’ Shite)’, logica dedica all’unica testata europea che ha stroncato il debutto dei ‘Get Animal’, oppure ‘Pissed’, o ancora la cover rock di ‘New York, New York’… un disco che scorre veloce, forse per nostalgici o comunque per coloro che amano la musica semplice, sanguigna e diretta., un disco divertente, politicamente scorretto. Quaranta minuti di divertimento, nessun altro scopo. Prendere o lasciare, anche lo sfottò a Van Halen di ‘Better Red Than Dead’. Lontano dalla matrice Hardcore Superstar, attaccato alle radici del genere che propone, ‘Number 2’ è uno di quei dischi che recupera certe tradizioni insane, strafottenti e genuinamente a stelle e strisce.

Voto recensore
7
Etichetta: Spv / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: D.W.I. On The Info Superhighway / Pissed / New York New York / Je T’Aime, Baby / Better Red Than Dead / Lights Out / Star Crossed Life / Call / Nine Times A Day / No! No! No! No! / Pills / Kerrang! (Box O’ Shite) / Faceplant

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