Masterplan – Recensione: Novum Initium

Altro giro, altro cantante. I Masterplan dopo i litigi e le incompatibilità che hanno portato al secondo divorzio con Jorn Lande (neanche fosse la trama del film “La Guerra Dei Roses”), si affidano a Rick Altzi, frontman di At Vance, Thunderstone ed un’altra manciata di band, per il quinto album in studio. Già dal titolo, “Novum Initium”, si comprende la volontà di Roland Grapow e soci di dare un taglio netto con il passato, anche se, a livello compositivo, queste nuove dieci song non si discostano poi molto dal metal melodico, sinfonico e progressivo, ormai certificazione di qualità della band.

Dopo il fallimento dell’operazione Mike DiMeo, che con la sua voce tipicamente hard rock aveva fatto naufragare “MK II”, i Masterplan si sono buttati a testa bassa sul vocalist più simile a Jorn sulla piazza per timbrica e carisma. Della serie: come puntare sull’usato sicuro. Ed infatti “Novum Initium” può contare sulle quelle melodie ruggenti e graffianti, ma ugualmente seducenti, che avevano fatto le fortune dell’esordio omonimo del 2003. L’opener “The Game” si staglia su ritmiche tipicamente power, con il basso dell’ex Stratovarius Jari Kainulainen che spinge sul ritornello, mentre il roccioso mid tempo “Keep Your Dream Alive” è tipicamente di scuola Masterplan, con un riff ostinato di pianoforte. I nostri tengono in piedi la baracca grazie alla propria esperienza ed alla classe immensa, che permette a song canonicamente heavy power come ”Black Night Of Magic” (che riprende per l’ennesima volta il fill di “Hunting High And Low”), di galleggiare di gran lunga sopra la media.

Il “Novum Initium” ampiamente sbandierato nel titolo, al di là dello stravolgimento di line-up, si può ritrovare musicalmente solo nella lunga title track, oscura e drammatica, poggiata su un guitar riff spezzato, che mi ha riportato alla mente i Savatage di “The Wake Of Magellan”. I Masterplan hanno preferito lasciare da parte gli effetti speciali e l’originalità, in favore di un approccio energico e maturo, regalandoci ancora una volta dieci canzoni perfette nella propria classicità. Le tastiere eterogenee di Axel Mackenrott, che spaziano con naturalezza da sonfinicismi a synth elettronici ed i ricami vocali di Atzi fanno il resto, rendendo “Novum Initium” un album comunque contagioso, che ci entra sotto pelle e si diffonde nel nostro corpo e, come un morbo, difficilissimo da debellare.

Voto recensore
7,5
Etichetta: AFM Records / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01. Per Aspera Ad Astra (intro)
02. The Game
03. Keep Your Dream Alive
04. Black Night Of Magic
05. Betrayal
06. No Escape
07. Pray On My Soul
08. Earth Is Going Down
09.
Return From Avalon
10. Through Your Eyes
11. Novum Initium


Sito Web: http://www.masterplan-theband.com/

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