Metalium – Recensione: Nothing To Undo – Chapter Six

Ennesimo lavoro per la band teutonica che non sposta di una virgola le direttive stilistiche interpretate con le opere precedenti. Si tratta sempre di buon vecchio metallone roccioso e supportato da vocalizzi acuti e potenti. Proprio le vocals di Henning Basse sono l’unico punto distintivo di una band che di fatto non è mai uscita dai canoni e che tra alti e bassi ha incarnato l’ideale del gruppo fedele alla linea che forse comincia un pò a stancare anche i più cocciuti tra gli appassionati. Alcuni momenti sono perfettamente riusciti, come ‘Spirits’, davvero uno dei migliori esempi di calssic metal teutonico ascoltate di recente, o la heavy rock anthemica ‘Straight To Hell’, un successo assicurato nelle esibizioni live. Non tutto l’album però resta sullo stesso livello e soprattutto quando la lunghezza dei brani si allunga (‘Metal Blindess’, ‘Way Home’) la band dimostra ancora una volta di non avere le carte in regola per reggere sulla distanza senza annoiare. Intoccabili nella professionalità quando si tratta di produzione ed esecuzione i Metalium continuano a viaggiare troppo a fase alternata se si parla di songwriting. Si tratta certo di un limite condiviso con molti colleghi, ma che alla lunga potrebbe rivelarsi sempre meno trascurabile. Piuttosto evitabile tra l’altro la presentazione di una cover dei Queen (‘Show Must Go On’) che sa molto di riempitivo (per quanto ben interpretata). Un discreto album di routine, ma nulla di più.

Voto recensore
6
Etichetta: Massacre / Audioglobe

Anno: 2007

Tracklist: 01. Spineless Scum
02. Spirits
03. Mindeless
04. Straight Into Hell
05. Mental Blindness
06. Heroes
07. Way Home
08. Dare
09. Follow The Sign
10. Show Must Go On

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