Norma Jean – Recensione: Polar Similar

Settimo allbum in studio per i Norma Jean, questo “Polar Similar”, che vede il ritorno alla Solid State Records per la band capitanata dal singer Cory Brandan Putnam: tredici pezzi solidi e maturi, che trascendono il concetto di metalcore per andare al di là dell’etichetta, pur restando con una base aggressiva innegabile.

Un tempo dispari di batteria apre il tutto e viene arricchito da strati musicali e da un ritornello con cori stranianti e che creano un effetto molto particolare: “The Planet” è il primo dei quattro pezzi numerati -come una suite logica- di questo album, insieme a “The People”, strumentale d’atmosfera, “The Nebula”, strumentale blues, e la conclusiva “The Nexus”, degna summa di oltre dieci minuti in grado di condensare questo “Polar Similar”. Vigorosissima la seconda traccia “Everyone Talking Over Everyone Else” (parafrasi di una frase cara ai Motörhead) e con un’ottima prova vocale; l’ospite Sean Ingram dei Coalesce impreziosisce “Forever Hurtling Towards Andromeda”, canzone piena di bordate metalliche inframmezzate a momenti più riflessivi che anticipa “1.000.000 Watts”, carica di suggestioni lisergiche e dal passo più cadenzato e oscuro, decisamente diverso.

Echi di Converge si avvertono in “Death Is A Living Partner”, carica di irruenza e che anticipa la doppietta formata da “Synthetic Sun”, pesante ma contorta dal punto di vista dell’arrangiamento, alleggerita da un momento di sospensione eterea,  e da “Reaction”, traccia altresì elaborata e con chitarre goduriosissime; la qualità c’è e riesce a materializzarsi nell’equilibrata “A Thousand Years A Minute” e nel tratto stoner di “The Close And Discontent”, vera e propria deflagrazione in musica.

Un’evoluzione e una maturità, quella raggiunta dai Norma Jean, che non può che meritare applausi e accattivarsi le grazie di tutti coloro che partono da ascolti hardcore ma che vogliono andare oltre: “Polar Similar” è un ottimo disco, composto e suonato in maniera egregia, una gemma post-core che se già al primo ascolto piace, riesce a far raggiungere vette di piacere insperate man mano che si assimila.

norma jean

Voto recensore
8
Etichetta: Solid State Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. I. The Planet 02. Everyone Talking Over Everyone Else 03. Forever Hurtling Towards Andromeda (feat. Sean Ingram of Coalesce) 04. 1.000.000 Watts 05. II. The People 06. Death Is A Living Partner 07. Synthetic Sun 08. Reaction 09. III. The Nebula 10. The Close And Discontent 11. An Ocean Of War 12. A Thousand Years A Minute 13. IV. The Nexus
Sito Web: https://www.facebook.com/normajean/

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Andrea

    Una perla nel vasto mare di mediocrità dove nuotano le band metalcore contemporanee.
    Album completamente fuori dal tempo e dalle mille sfaccettature: stilisticamente grezzissimo e con un forte senso di eterogeneità e sperimentazione che aleggia in ogni brano(si potrebbe parlare di Post-Metalcore). Credo che non siano mai stati così personali e così liberi nella composizione.
    Per me è il loro miglior disco dai tempi di O God The Aftermath.

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  2. Fabio Meschiari

    CIao Andrea! Grazie mille per il tuo commento e direi di concordare con te,come da recensione 😉 Grazie e continua a seguirci

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