Nonpoint – Recensione: The Poison Red

Nati nella seconda metà degli anni ’90 in concomitanza dell’ondata nu-metal che invase la scena in quel periodo, i Nonpoint hanno dimostrato una longevità fuori dal comune resistendo per quasi 20 anni e arrivando al decimo disco in carriera col presente “The Poison Red”. Nonostante sia da annoverare tra le seconde linee del movimento, il quintetto americano è rimasto fedele come pochi altri alle coordinate di un metal moderno, con influenze rap e ai tempi fatto apposta per finire in heavy rotation su MTV. Tale alternative metal “d’epoca” è esattamente ciò che troverete anche nel nuovo album, facendo quindi un tuffo nel passato.

Le canzoni che compongono il platter sono praticamente tutte brevi, lineari e semplici, ma non per questo da buttare; nelle loro melodie spesso vincenti e di immediata assimilazione, tali brani risultano infatti piacevoli e ideali come leggera colonna sonora delle più svariate attività. Che si tratti delle iniziali “Generation Idiot” e “Foaming At The Mouth”, delle centrali “Divided… Conquer Them” e “Radio Chorus” o della folkloristica “El Diablo”, i pezzi si lasciano sempre ascoltare volentieri. La pecca è che la linearità che pervade il disco a un certo punto sfocia nella monotonia e la buona interpretazione del frontman Elias Soriano non basta a tenere le fila della situazione fino all’ultimo.

Nella loro perseveranza i Nonpoint ci stanno simpatici e questo “The Poison Red” è pure tendenzialmente gradevole, ma non possiamo arrivare alla sufficienza piena. Nell’anno 2016 il revival nu-metal operato dal combo della Florida può essere ormai visto come un valore aggiunto, ma la qualità generale delle canzoni presentate non sempre è di buon livello e la noia a tratti domina.

Nonpoint - The Poison Red

Voto recensore
5,5
Etichetta: Spinefarm Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Generation Idiot 02. Foaming At The Mouth 03. Bottled Up Killer Bees 04. Rabbit Hole 05. Chasing White Rabbits 06. Standing In the Flesh 07. Divided... Conquer Them 08. Radio Chorus 09. Spanish Radio Hour 10. El Diablo 11. No Running Allowed 12. Promises 13. Be Enough 14. My Last Dying Breath
Sito Web: http://nonpoint.com

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. arm & card on

    Chiariamo: “seconde linee” da un punto di vista di successo commerciale forse… non sono i Limp Bizkit e meno male… ma molti delle prime linee che intendi usurpano di fatto il posto che spetta ai nonpoint!
    Sono fra il meglio che il numetal abbia prodotto e altri nomi all’epoca incensati dalla critica non hanno raggiunto i 10anni / 5album ed oggi nessuno li caga più… poi se togli chi come Korn e Deftones ha saputo consolidarsi in una dimensione personale… chi resterebbe fra le prime linee?
    Lo so, è solo un’espressione, scusa il puntiglio ma ascolta le versioni acustiche di alcuni pezzi e ne converrai: “seconde linne” un ca..o!!!

    Reply
  2. Matteo Roversi

    Ciao Arm & Card On, con il termine “seconde linee” intendevamo proprio da un punto di vista di visibilità e successo commerciale, come hai giustamente intuito all’inizio del tuo commento: non c’è dubbio infatti che i Nonpoint non abbiano acquisito la stessa notorietà di altre band della scena, come quelle da te citate. Quell’espressione non era insomma un riferimento di carattere qualitativo!

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login