Thy Light – Recensione: No Morrow Shall Dawn

Dopo aver ottenuto un certo seguito e credibilità nella scena underground grazie al demo “Suici.De.pression” (2007), i brasiliani Thy Light tornano sul mercato discografico sei anni più tardi con il seguito “No Morrow Shall Dawn”, licenziato in veste professionale dalla Pest Productions. La band di San Paolo, personificata dal multi-strumentista Paolo Bruno (già con i deathsters Desdominos) e dal liricista Alex Witchfinder, torna con un album foriero di quel sound accostabile al filone depressive black metal, espresso da un incedere lento, malinconico, ruvido a tratti ma altrettanto curato negli arrangiamenti e nella ricerca melodica, che di fatto elude quel pericolo di “noia” a cui potrebbe andare incontro una relaese di questo panorama. “No Morrow Shall Dawn” è costruito su tre lunghe suite della durata superiore ai dieci minuti, introdotte e intervallate da brevi tracce strumentali, la pianistica “Suici.De.spair” e “Corredor Seco”, che invece si basa sulla chitarra acustica. Forti di testi nervosi e compulsivi, relativi a sentimenti estremi come la disperazione e la negazione della propria persona, le tracce superano il loro corpo introspettivo rivelandosi anche dinamiche e ricche di elementi. “Wanderer Of Solitude” si spiega lenta come un macigno ed è costruita su dei riff granitici ma scarni e solfurei a cui fungono da contro-altare delle emozionanti melodie di pianoforte. Più veloce, ma altrettanto emozionante ed irrorata di melodia, la titletrack evolve sfumando il corpus black in una litania narrata ed atmosferica. Per contro, la conclusiva “The Bridge”, nasce dagli arpeggi della strumentale che la precede per poi velocizzarsi progressivamente ed acquistare forza, mentre il cantato si rende altrettanto lacerato e gutturale. Un ascolto che pur provenendo da un background orgogliosamente immobile, si rivela vario e interessante, soprattutto capace di garantire un riscontro emozionale.

Voto recensore
7
Etichetta: Pest Productions

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Suici.De.spair

02.  Wanderer Of Solitude

03.  No Morrow Shall Dawn

04.  Correor Seco

05.  The Bridge


Sito Web: https://www.facebook.com/officialthylight?ref=stream

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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