Behexen – Recensione: Nightside Emanations

Ne hanno fatta di strada, i Behexen. Dalla cacofonia degli esordi a un periodo mediano più ragionato ma di certo non esaltante, negli ultimi tempi i finlandesi hanno affinato la proposta e sono diventati una delle black metal band più credibili attualmente in circolazione. Il quarto studio album, “Nightside Emanations”, conferma questo buon andamento e pur legati a un panorama lirico blasfemo e senza compromessi, i nordeuropei prediligono oggi un approccio che dimostra un ottimo bagaglio esecutivo unito a una costante dose di melodia. Nella fattispecie, detta melodia si concretizza attraverso l’uso di parti di musica classica ed operistica che nel contesto rende i brani ancora più maestosi e densi di mistero, accompagnando esecuzioni che a tratti spezzano la velocità a favore di epici mid-tempos. Beninteso, non vi è nulla di nuovo in ciò che fanno i Behexen, ma la loro formula funziona alla grande e l’ascolto procede senza cali di tensione. Un perfetto esempio di quanto detto può essere trovato in episodi enfatici e notturni come “Awaken Tiamat” e “Kiss Of The Dark Mother”, due pregevoli dimostrazioni di come il black metal vecchia scuola non debba essere necessariamente un’accozzaglia indefinibile di suoni.

Voto recensore
7
Etichetta: Debemur Morti / Masterpiece

Anno: 2012

Tracklist:

01. Intro 01:13
02. Wrathful Dragon Hau-Hra 04:05
03. Death's Black Light 03:33
04. Circle Me 05:41
05.We Burn With Serpent Fire 06:17
06. Luciferian Will 05:13
07. Awaken Tiamat 06:08
08. Temple Of Silent Curses 05:24
09. Shining Death 04:37
10. Kiss Of The Dark Mother 07:14


Sito Web: http://www.facebook.com/behexen.official

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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