Blind Guardian – Recensione: Nightfall In Middle-Earth

Benvenuti nella terra di mezzo. “Nightfall In The Middle-Earth” fu considerato all’uscita nel 1998, da pubblico e critica, il capolavoro assoluto dei Blind Guardian e, a quindici anni di ditanza, il tempo non ha scalfito, anzi, ha rafforzato questa opinione. La trasposizione in musica del “Silmarillion” di J.R.R. Tolkien ha stuzzicato senza dubbio le corde compositive dei Bardi di Krefeld, che hanno amplificato all’ennesima potenza in questa opera magnifica la propria epicità, la vena sinfonica ed il gusto maniacale per gli arrangiamenti.

Nightfall In The Middle-Earth” è la naturale evoluzione  artistica di quel must intitolato “Imaginations From The Other Side”, ma, rispetto al proprio predecessore, possiede maggiore enfasi, probabilmente per il fascino insito del concept, da sempre celebrato dagli amanti del fantasy. Il disco contiene undici song dotate di impatto e raffinatezza, intervallate da brevissimi intermezzi strumentali e narrati, che ci aiutano a calarci in un mondo fatato ed avventuroso. Difficile, se non impossibile, sciorinare tutti i dettagli ed i particolari di cui sono arricchite le canzoni ed arduo trovare, in mezzo a cotanta magnificenza, le hit di un lavoro che non conosce cadute di tono. “Into The Storm” è un’opener tonante e corale, in cui le chitarre della coppia d’assi Olbrich – Siepen non si concedono un attimo di pausa tra impennate di note e riff magniloquenti. “Nightfall” è divenuto nel tempo un classico imperdibile dal vivo, un mid tempo folk di rara intensità, che con i suoi accenni acustici ed il refrain esplosivo ci trasporta nell’universo tolkieniano. Il primo singolo estratto, “Mirror Mirror”, è probabilmente il brano che meglio sintetizza la classe e l’unicità dei Blind Guardian, tra passaggi ritmici complessi, variazioni vocali ed arrangiamenti orchestrali e folkeggianti iper strutturati. E come dimenticare la clamorosa “Noldor”: se andate a cercare sul dizionario la definizione del termine epico, dovrebbe partire in sottofondo questa canzone.

Nightfall In The Middle-Earth” resta, oggi come allora, un disco ricco di pathos ed energia, magico nell’anima folk e sublime nelle radici power metal. Hansi Kursch, così come i suoi compagni di viaggio, è perfetto narratore e protagonista di questa storia, confermando, come se ancora ce ne fosse stato bisogno, di come la musica dei Blind Guardian sia  colonna sonora perfetta per il genere fantasy, sia poteica che si fonde ed intreccia con le parole, trasformandole in arte pura.

E regalandoci un’esperienza indimenticabile e sconvolgente.

Etichetta: Virgin Records

Anno: 1998

Tracklist:

01. War of Wrath (1:50)
02. Into the Storm (4:24)
03. Lammoth (0:28)
04.Nightfall (5:34)
05. The Minstrel (0:32)
06. The Curse of Fëanor (5:41)
07. Captured (0:26)
08. Blood Tears (5:23)
09. Mirror Mirror (5:07)
10. Face the Truth (0:24)
11.Noldor (Dead Winter Reigns) (6:51)
12. Battle of Sudden Flame (0:44)
13. Time Stands Still (at the Iron Hill) (4:53)
14. The Dark Elf (0:23)
15. Thorn (6:18)
16. The Eldar (3:39)
17. Nom the Wise (0:33)
18. When Sorrow Sang (4:25)
19. Out on the Water (0:44)
20. The Steadfast (0:21)
21. A Dark Passage (6:01)
22. Final Chapter (Thus Ends...) (0:48)


Sito Web: http://www.blind-guardian.com/

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