Steen Grontved – Recensione: Night Vision Goggles

L’abilità della Lion Music nell’andare a cercare con certosina pazienza ogni chitarrista solista in grado di produrre note non ha fine. Purtroppo non sempre i risultati sono apprezzabili, come avviene nel caso del danese Steen Grontved, la cui pecca principale è quella di un suono più limpido di un torrente di alta montagna, altrettanto freddo ma privo di intensità, oltre che di una sostanziale carenza a livello creativo.

Steen Grontved ha sicuramente delle doti apprezzabili per quanto riguarda le abilità tecniche, che dimostra ad esempio nell’uso del tapping che costituisce la struttura portante di ‘My Butterfly’, in ‘Find The Pick’, una sorta di simpatico scherzetto musicale a conclusione del disco e in ‘Run’, densa di scale alla Malmsteen. Ma come si sa, la tecnica fine a se stessa alla lunga rischia di stancare, specie se non è supportata da una base compositiva sufficientemente solida; ecco perché le incursioni nel mondo della fusion di ‘Timber’ e di ‘Round And Around’ restano sterili episodi di interesse limitato. Si salvano un po’ ‘Home Planet’ e ‘What Mango?’ perché finalmente la chitarra è messa più in rilievo rispetto al resto della strumentazione, ma per il resto gli elementi di interesse sono decisamente scarsi.

Voto recensore
6
Etichetta: Lion Music / Frontiers

Anno: 2007

Tracklist:

1- Timber
2- The Worm
3- Playground
4- Home Planet
5- Run
6- Bye
7- Secret Lab
8- My Butterfly
9- Still Here
10- Round And Around
11- What Mango?
12- Find The Pick


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