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Newman – Recensione: Aerial

Compiono vent’anni i Newman, band che deve il suo nome al fondatore, il cantante e songwriter Steve Newman, vent’anni trascorsi pubblicando una decina di lavori di un onesto hard rock melodico, in generale di buona caratura, coerenti fra di loro e ad un buon livello di interesse. Il rock melodico proposto dalla band nemmeno questa volta devia, in sostanza, dallo stile dei lavori precedenti, e si focalizza su brani dalle ritmiche sostenute, pieni di cori alla Journey, dinamici e decisi, pur con una buona dose di dolcezza di base. La qualità rimane buona per tutta la durata del lavoro, si avverte giusto qualche leggera difficoltà da parte di Newman sulle note più alte, come se si stesse sforzando un po’ troppo rispetto alle sue potenzialità. Si tratta comunque di piccolissimi dettagli, che non influenzano la buona riuscita dell’album.
Si comincia molto bene con la dinamica “Fear Of Flying“, sostenuta e accompagnata altrettanto bene da “Still Bleeding“, “High Tonight” e “Life To Remember“, tuipici esempi di come bastino qualche riff azzeccato, una buona ritmica e testi incisivi per relizzare pezzi efficaci. Nessun passo falso da segnalare, giusto qualche incipit un po’ troppo ispirato alle band capostipiti del genere; il tutto è sostenuto comunque, e anche in questo caso dobbiamo ripeterci, da sonorità solari, pulite e curate con precisione chirurgica. I Newman quindi, fregandosene altamente delle mode, continuano il loro percorso musicale con una coerenza impressionante, ricamando variazioni su un tema che, album dopo album, garantiscono una continuità stilistica invidiabile. Piacevole.

Voto recensore
7
Etichetta: AOR Heaven

Anno: 2017

Tracklist: 01. Fear Of Flying

02. Don't Wake The Lion

03. Can't Stop Loving You

04. Life To Remember

05. High Tonight (Aerial)

06. Vertigo (Leap Of Faith)

07. Two Sides

08. I Am Your Man

09. Always Strangers

10. Nothing Left

11. Still Bleeding

12. You Don't Know Me

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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