Red Harvest – Recensione: New World Rage Music

Non che i Red Harvest abbiano mai dimostrato in alcun modo il loro equilibrio mentale, ma impazzire sino a questo punto era onestamente imprevedibile. Gioendo del fatto di poter finalmente ritrovare la ristampa del loro primo ep, quel ‘New Rage World Music’ da tempo culto per gli estimatori del gruppo, non si può che non rimanere annichiliti dal materiale aggiunto in questa uscita per la Nocturnal Art. ‘Final Scorn’ è terribile, forse oltre quanto proposto dagli Strapping Young Lad come violenza ed impatto, così come la suadente ‘Terrorsonic Zodiac’ mostra il percorso che i Nostri stanno per intraprendere come seguito di quel ‘Cold Dark Matter’ dello scorso anno. Sembra che lo stereo si frantumi, che la rabbia tenuta a freno debba ancora esplodere, diritta, come uno scontro frontale tra i nostri denti e un camion, insomma, un viaggio nella maledizione Red Harvest, questa volta alla portata di tutti, un excursus di due anni per gustare la crescita di follia inarrestabile che ci attende ad un probabile compimento nel futuro prossimo. A nulla vale aggiungere la partecipazione di Maniac dei Mayhem, i Red Harvest sono già talmente cattivi da soli che nessun compagno potrà convincerli ad abbassare il tiro.

Voto recensore
8
Etichetta: Nocturnal Art / Audioglobe

Anno: 2001

Tracklist: Intrusion
Ad Noctum
Move Or Be Moved (preview)
Swallow The Sun
Pity The Bastrad
Final Scorn
Absolut Drunkel: Heit
The Supreme Truth
Terrorsonic Zodiac

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