Neurosis – Recensione: Fires Within Fires

Sono passati quattro anni da “Honor Found In Decay”, un lasso di tempo relativamente lungo che i Neurosis ci hanno imposto nella più recente fase della carriera, ma in fondo è valsa la pena aspettare. “Fires Within Fires” si lega inevitabilmente al suo predecessore e ne riprende in toto le dinamiche, proponendo dei brani dal minutaggio lungo che mostrano la versatilità del gruppo di Oakland e quell’arte innata di adattare  un così raro metallo pe(n)sante alle esigenze di una forma canzone che scivola via senza il minimo intoppo.

“Fires Within Fires” è un disco caotico ma ragionato, fatto di strutture ricorsive però altrettanto cangianti e in grado di catturare l’ascoltatore con melodie guida dall’indiscutibile impatto emotivo. Merito anche della produzione perfetta del guru Steve Albini, ormai quasi un membro onorario della band. I pionieri del post-anything partono in quarta con “Bending Light”, un brano ingannevole con un incipit dal flavour stoner e ricco di chitarre acustiche che a un tratto impazzisce in uno sludge-core violentissimo e tecnico, dove i suoni colpiscono ripetutamente fino a lasciarsi assorbire dal dronico finale noise.

“A Shadow Memory” preferisce i tempi medi e le distorsioni, nella sua forma essenziale è un buon preludio a “Fire Is The End Lesson”, pezzo da novanta dove emerge l’ottimità della combinazione vocale disarticolata tra Scott Kelly (comunque il mattatore del platter) e il bassista Dave Edwardson; un momento cupo che dà spazio anche ai begli arrangiamenti di tastiera e agli effetti sonori di Noah Landis. “Broken Ground” risveglia un fantasma sabbathiano nel suo blues estremizzato che di nuovo esalta le particolarissime linee vocali, gridate in gran parte della canzone e sussurrate in un ipnotico finale psichedelico. Evocativa e malinconica, la bella “Reach” chiude l’album con quel feeling dark-folk vicino alla carriera solista di Kelly e che emerge comunque a tratti durante tutto il disco, lasciando che una melodia onirica ci perseguiti nella sua ricorsività fino al termine del pezzo.

L’undicesimo sigillo dei Neurosis non tradisce le aspettatiive. Una band che in trent’anni di storia ha saputo adattarsi alle necessità di evoluzione e ricerca della scena hardcore senza sbagliare un colpo.

Neurosis - fires within fires

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Neurot Recordings

Anno: 2016

Tracklist: 01. Bending Light 02. A Shadow Memory 03. Fire Is The End Lesson 04. Broken Ground 05. Reach
Sito Web: http://neurosis.com/

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login