Nerodia – Recensione: Vanity Unfair

Davvero buona la prova dei tricolori Nerodia: black/thrash metal come non si sentiva da tempo. 10 canzoni dal piglio battagliero e dalla concretezza unica. 35 minuti per 9 canzoni (più intro ed outro) che parlano “antico”, che guardano alla Scandinavia ma che non si piegano ai cliché dei nostri amici nordici. Decisamente presente una certa componente rock ‘n’ roll, figlia illegittima di Lemmy e di tutti i sodali che sono passati per una certa band inglese.

Non c’è niente da inventare nel genere, ma il quartetto italiano convince nell’assalto e nella determinazione. Molte le frecce all’arco della band, dalla title-track di stampo Dissection, le motorheadiana “Pussywitch 666”, “Anti-Human Propaganda” e la poderosa “Celebration Of The Weak”.

Buonissima la prova dei chitarristi: Giulio Serpico Marini (anche alla voce ed anche in questo caso molto bene) e Marco Montagna macinano riff con una convinzione invidiabile. “No Crown For The Dead” è probabilmente l’esempio miglior per far comprendere la perizia dei nostri, 4 minuti di velocità e cattiveria per la canzone migliore dell’album.

Da segnalare anche l’ospitata di Massimiliano Pagliuso dei Novembre, che ha collaborato con la band scrivendo ed incidendo il solo di “The Black Line” (anche video).

Un bel disco, che prende materia “antica” ma che riesce ad essere attuale grazie ad una vena compositiva di livello decisamente superiore alla media. Consigliato, e non solo ai fan del genere.

Nerodia Vanity Unfair

Voto recensore
7
Etichetta: Revalve Records

Anno: 2016

Tracklist: 01 - Necromorphine Awakening 02 - Vanity Unfair 03 - The Black Line 04 - Souldead 05 - Pussywitch 666 06 - No Crown for the Dead 07 - Anti-Human Propaganda 08 - Chains of Misery 09 - Celebration of the Weak 10 - Usque Ad Finem 11 - Channeling the Dark Sound of Cosmos
Sito Web: https://www.facebook.com/nerodiaband

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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