Cripple Bastards – Recensione: Nero In Metastasi

I Cripple Bastards aggiungono con “Nero In Metastasi” una nuova perla al già pluri-riconosciuto valore artistico della loro carriera, seppur non ai livelli del tanto osannato “Misantropo A Senso Unico”, comunque un disco decisamente “in your face”, come i Nostri sanno fare.

L’attitudine nichilista e seminale di Giulio The Bastard & Co. viene ampiamente rimarcata lungo le tracce del nuovo lavoro, sottolineando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che il combo Astigiano è quanto di meglio si possa trovare sulla scena grind-core italiana. Sin dalle prime note dell’opener “Malato Terminale” (il video), song che ha anticipato l’uscita dell’album, è chiaro che l’intento dei nostri è quello di annientare l’ascoltatore senza mezzi termini. Il riffing serrato e caotico rimane il trademark che funge da filo conduttore lungo tutto l’album, sono ben pochi gli attimi di respiro, come ad esempio alcuni passaggi di “Occhi Trapiantati”, in cui beats più Hardcore oriented stemperano i toni di un songwriting altrimenti nervoso e violento.

A farla da padrone è una rinnovata vitalità unita ad un odio viscerale che pervadono ogni traccia ed ogni verso delle liriche. Proprio queste rappresentano un vero e proprio tratto distintivo, essendo anche in questo caso rigorosamente composte e cantate in italiano, dimostrano quanto i Cripple Bastards vogliano essere apprezzati in Italia e far sì che il loro messaggio venga ben percepito dai loro conterranei. Decadenza sociale, parassitaggio ed altre “metastasi” della società odierna sono tra le tematiche affrontate nel disco, come affermato da Giulio The Bastard (l’intervista), incastonate in un’aura oscura che emerge sin dall’artwork dall’elevato grado simbolico.

Le diciotto tracce che costituiscono la tracklist di “Nero In Metastasi” hanno durate che spaziano dai sette secondi di “Morti Asintomatiche”, uno dei brani più schizofrenici del platter, fino ai nove minuti di “Splendore e Tenebra”, vero e proprio brano sperimentale, crudo nei testi, pacato in parte nei ritmi e tetro nelle atmosfere, quasi a toccare lidi Black Metal minimale.

I Cripple Bastards dal punto di vista discografico, rispetto agli anni di carriera che hanno alle spalle, non sono certo tra quelle band che tirano fuori album allo scadere di ogni anno, per questo le loro release sono sempre di buona fattura e meritevoli di far parte della collezione privata di ogni buon grinder.

Voto recensore
7.5
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Malato Terminale
02. Fumo Passivo
03. Strage Di Ostacoli
04. Regime Artificiale
05. Lapide Rimossa
06. Promo-Parassita
07. Soggetto Leucemico
08. Passi Falsi
09. Occhi Trapiantati
10. Anima in Disgregazione
11. Senza Impronte
12. Nemico A Terra
13. L’apice Estremo
14. Sconfitto Di Ritorno
15. Agonia Di Un Rientro Forzato
16. Marcatori Positivi
17. Splendore E Tenebra
18. Morti Asintomatiche


Sito Web: http://www.cripple-bastards.com/

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