Neondaze – Recensione: Neondaze

Un’altra band giovane di nascita, proveniente dal Nord Europa, si affaccia sul mercato proponendo una sana mistura di rock ‘n roll stradaiolo e di impatto immediato, oscillante spesso fra gli estremi del troppo grezzo e del virtuosismo strumentale. Se infatti, in un primo momento, i brani degli svedesi Neondaze potrebbero risultare troppo semplici, e il cantante Marcus ha uno stile che cerca quasi di imitare quello di Ozzy Osbourne, un ascolto più approfondito fa avvertire una buona struttura e un netto interesse per la melodia, gusto che si riflette in particolare nelle numerose e ricercate parti lasciate alla chitarra e ai cori.

I due brani di apertura, “Intoxicated” e “Critical Mass”, risultano interessanti ma non particolarmente nuovi, mentre il riff portante di “Live 4 Tonight”, per quanto non sia neanch’esso qualcosa di così innovativo, ci fa piombare a capofitto in un rock dinamico e un po’ brutale, dove voce acuta e grave si intrecciano prima di lasciare spazio a un assolo breve ma esplosivo. Il discorso è valido anche per brani come “Million Miles”, dove la chitarra ha sicuramente uno spazio maggiore, così come i cori cantati su una terza sopra e i controcanti, e nel ritmo tradizionale in quattro quarti di “Stop Crying”.

Altra caratteristica dei Neondaze è quella di privilegiare brani dal ritmo non particolarmente veloce, che restano sempre un po’ in sospeso, come se volessero lanciarsi ma non avessero quel pizzico di coraggio necessario per osare. Il risultato è che i brani sono di sicuro piacevoli, ma non hanno ancora acquistato quella sicurezza, quella personalità in più necessaria per uscire dai sentieri, ormai battuti al punto di sembrare delle autostrade, e per distinguersi in qualche modo. In questo senso si distingue un brano come “Evil In Mind”, che pur rientrando nella categoria dei brani a media velocità ha un suo carattere e un suo andamento caratteristico, mentre in un disco del genere stona un po’ mettere una ballad come “Oullbemi Vampire”, pur non essendo di suo un brutto pezzo, sorta di misto fra le voci degli anni ’70 e una chitarra a metà fra “The Unforgiven” e un lento dei Guns And Roses. Comunque c’è ancora un po’ da fare, e c’è bisogno di osare ancora parecchio, perché il rock ‘n roll non prevede strade comode.

Voto recensore
6
Etichetta: Musicbuymail

Anno: 2008

Tracklist: 1- Intoxicated
2- Critical Mass
3- Live 4 Tonight
4- Caroline
5- Million Miles
6- Hold Me
7- Livin’
8- Stop Crying
9- Chains
10- Evil In Mind
11- Traitorous
12- Oullbemi Vampire

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