Macbeth – Recensione: Neo-Gothic Propaganda

Sono passati quasi sette anni da “Superangelic Hate Bringers” e con piacere ritroviamo i milanesi Macbeth, freschi autori di questo “Neo-Gothic Propaganda”. Un titolo che appare altisonante, un manifesto, colonna sonora della decadenza contemporanea, nelle parole del gruppo.

Il periodo di gestazione è stato favvero lungo e possibilmente imputabile ad alcuni problemi interni, ma la nuova creatura dell’ensemble lombardo raggiunge l’obiettivo cercato, ovvero un sound moderno e potente ma anche vicino al passato della band. Se infatti le produzioni più recenti flirtavano con numerose concessioni all’orecchiabilità e suoni più accessibili, “Neo-Gothic Propaganda” è invece il disco più robusto composto dai Macbeth. Potremmo definirlo come del sano heavy metal senza troppi fronzoli, eppure posto in un contesto moderno, arrangiato ottimamente e con un occhio di riguardo per la melodia.

Certo la voce di Morena Rozzi , al solito cristallina e versatile è protagonista, ma questa volta abbiamo l’impressione che Andreas si ritagli un ruolo maggiore, intervenendo spesso con delle potenti growling vocals. I brani sono in massima parte rocciosi e poggiano su tappeti di riff serrati e una sezione ritmica compatta. Non mancano alcuni lievi accenni elettronici o sinfonici ma si tratta di sfumature che tendono più a impreziosire i singoli episodi piuttosto che a dominarli.

L’opener “Scent Of Winter” mostra subito i muscoli nonostante una natura romantica e un refrain davvero ficcante, un concetto ribadito in tutto il disco, come dimostrano le piacevoli “Void Of Light” e “I Don’t Care Of Being Just Like You”. Fresco e intrigante il finale, che ci offre un brano variegato e dalle atmosfere notturne come “Opaque” e le melodie sensuali ma quadrate di “Little Spark” e “The Archetype”. I Macbeth sembrano dunque aver ritrovato loro stessi ed essere pronti a rimettersi in gioco con energia e convinzione.

Voto recensore
7
Etichetta: Dragonheart / Audioglobe

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Scent Of Winter
02.  Slow Motion Tragedies
03.  Void Of Light
04.  Last Night In Shanghai
05.  I Don’t Care Of Being Just Like You
06.  Empire’s Fall
07.  Dogma
08.  Opaque
09.  Little Spark
10.  The Archetype


Sito Web: https://www.facebook.com/macbethband

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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