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Necrodeath – Recensione: Mater Of All Evil

Nati per volontà del batterista Peso e del chitarrista Claudio agli inizi del 1984, i Necrodeath sono una delle prime band nate nella scena underground metal italiana. I primi due dischi della band, “Into the Macabre” (1987) e “Fragments of Insanity” (1989), ottennero un buon riscontro di pubblico e critica e proiettarono la band tra i punti di riferimento della scena musicale estrema nostrana.

Purtroppo, problemi interni tra i membri del gruppo e questioni con l’etichetta discografica fecero naufragare il progetto Necrodeath regalando alla band un’aura di leggenda. Per nostra fortuna, però, Peso e Claudio avevano ancora tanto da dire e nel 1999 decisero di riprendere il percorso interrotto 8 anni prima. Al duo storico si aggiunsero Flegias (all’epoca batterista degli Opera IX) e il bassista John e la reunion si materializzò tra i solchi di “Mater Of All Evil”.

In operazioni del genere la paura più grande è quella del restare schiacciati dal peso del proprio stesso nome. Invece, non appena un brano come “The Creature” ha inizio, ci rendiamo conto che la storia riprende esattamente lì dove si era interrotta. L’intero album è pervaso da un mood cattivo, maligno, estremo e i brani si susseguono senza sosta o cali di tensione. Le composizioni partono da una base Thrash ma si arricchiscono lungo tutto l’album di incursioni ora Death Metal ora Black Metal, grazie alla maiuscola prova dietro al microfono di Flegias.

Tutta la rabbia accumulata in questi anni di silenzio emerge in brani veloci e aggressivi come la già citata opener, “Hate And Scorn”, “Iconoclast” o “Experiment In Terror” ma non mancano episodi meno diretti come “Black Soul”, “At The Roots Of Evil”, “Fathers”, mid-tempos incisivi e dotati di un’anima nera. Un songwriting ispirato e liriche corrosive ed iconoclaste sono valorizzate dall’ottima produzione del disco che valorizza così ogni singolo episodio del disco.

Da questo momento i Necrodeath ripartiranno e non si fermeranno più, regalandoci ancora oggi album di grande qualità. Oltre la retorica, oltre le semplici trovate commerciali, oltre i falsi idoli, con forza e passione Peso e Claudio hanno saputo riprendersi una creatura maligna e ancora affamata.

 Shaped by hate, we adore the scorn!

Necrodeath Mater Of All Evil Cover Album

Voto recensore
n.d.
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 1999

Tracklist: 01. The Creature 02. Flame of Malignance 03. Black Soul 04. Hate and Scorn 05. Iconoclast 06. Void of Naxir 07. Anticipation of Death 08. Experiment in Terror 09. Serpent 10. At the Roots of Evil 11. Fathers
Sito Web: http://www.necrodeath.net/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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