Narnia – Recensione: Narnia

Son passati sette anni dal precedente album “Course Of A Generation” (molto progressive e diverso dallo stile tipico degli svedesi) e ben dieci dal capolavoro “Enter The Gate”, ultimo CD con Christian Liljegren (Golden Resurrection, DivineFire, Audiovision, 7days, Modest Attraction, Flagship, ecc.) alla voce e quindi il nuovo e settimo lavoro “Narnia” ha il sapore di rinascita, di riapertura di un cammino che ha sempre accolto interesse nell’ambito del power metal neoclassico, sia nella scena christian (di cui il gruppo di Jönköping fa parte) che in quella secolare.

Questo ritorno si esemplifica in uno stile diretto e catchy, che arriva subito al nocciolo del messaggio, sia dal punto di vista musicale che dei testi di impronta christian, mai così diretti ed immediati. I Narnia hanno fatto tutto in casa, a partire dalla registrazione realizzata dal chitarrista CJ Grimmark (Grimmark, Rob Rock, ex Saviour Machine, ex-Fires Of Babylon, ecc.), , che esalta in particolare chitarre e batteria rendendo particolarmente arrembanti i pezzi veloci e rendendo ancor più ficcanti gli ottimi assoli.

Anche un’analisi della lunghezza dei brani rivela la volontà degli scandinavi di proporre canzoni prive di fronzoli che possano conquistare al primo ascolto e non abbandonare mai l’ascoltatore; infatti in un solo caso si superano i cinque minuti di lunghezza mentre per ben otto pezzi si sta fra i tre ed i quattro.

La cavalcate power che pongono in gran spolvero da voce di Christian ed il riffing melodico ed accattivante di CJ si rivelano sicuramente “Reaching For The Top”, “I Still Believe” e “Messengers” da cui i nostri hanno anche realizzato altrettanti video clip (molto interessante soprattutto quello di animazione tratto dalla terza canzone indicata).

Abbiamo poi pezzi veloci e possenti che mettono in risalto il lavoro della linea ritmica di Andreas “Habo” Johansson (batteria; anche Rob Rock, Royal Hunt, System Breakdown, ecc.) e Andreas Passmark (basso; anche 7days, Rob Rock, Royal Hunt, Stormwind, ex DivineFire, ex Harmony, ecc.), ossia “Who Do You Follow” e “Moving On”.

I nostri non mancano di regalarci poi un roccioso brano di hard rock epico (rimembranze Rainbow ben evidenti) intitolato “On The Highest Mountain” che pone sugli scudi la voce tonante di Christian, sempre convincente. Abbastanza simile risulta il solido “One Way To The Promised Land” ed anche la cavalcata conclusiva “Set The World On Fire”.

La vera sorpresa dell’album è il drammatico e toccante lento “Thank You” (nel testo è evidente che si tratti di una preghiera); potremmo dire, senza esagerare, che qui il neoclassico power degli svedesi incontra il gothic dei Saviour Machine ed il rock di Peter Gabriel. Grandioso l’effetto iniziale in cui la voce di Liljegren viene registrata mentre canta al telefono e micidiale l’assolo di chitarra di CJ Grimmark.

“Narnia” è un comeback senza punti deboli che propone lo stile della band alla massima potenza.

Narnia

Voto recensore
8
Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2016

Tracklist: 01. Reaching For The Top 02. I Still Believe 03. On The Highest Mountain 04. Thank You 05. One Way To The Promised Land 06. Messengers 07. Who Do You Follow 08. Moving On 09. Set The World On Fire
Sito Web: http://narniatheband.com/

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