Napalm Death – Recensione: Throes Of Joy In The Jaws Of Defeatism

Rabbiosissimo, sperimentale, ai confini dell’avanguardia: è cosi che possiamo definire in sintesi “Throes Of Joy In The Jaws Of Defeatism”, nuovo lavoro in studio per i leggendari Napalm Death. Un album a cui le parole “alternative” e, perché no, “geniale” calzano a pennello. Il disco esplora infatti il concetto di metal estremo in senso lato, permettendosi incursioni nei più svariati territori, dal post-punk all’industrial.

La band inglese si presenta all’appuntamento col suo ultimo full-length dopo una serie di platter tutti eccellenti, già a loro modo originali nonostante avessero radici ben piantate nella tradizione grindcore. E dopo una particolare compilation celebrativa uscita due anni or sono e una sorta di mistero ad avvolgere lo storico chitarrista Mitch Harris, che non viene nemmeno citato nei credits delle note d’accompagnamento fornite alla stampa dall’etichetta, ecco che ritroviamo i nostri con tanta voglia di sorprendere e far rumore.

Il trittico iniziale composto da “Fuck The Factoid”, “Backlash Just Because” e “That Curse Of Being In Thrall” è caotico e violento come nella migliore consuetudine, ma ben presto si cambia registro. “Contagion” e “Joie De Ne Pas Vivre” hanno un incidere tipicamente punkeggiante, con la seconda che ci mostra un Barney Greenway inedito e mai così versatile.

Invigorating Clutch” è oscura e industriale, “Zero Gravitas Chamber” accompagna con la propria galoppata un’interpretazione di nuovo sorprendente da parte del buon Barney. La raffinata “Amoral” è il pezzo che non ti aspetti dai Napalm Death, peculiarità che viene interrotta dal frastuono della title track e di “Acting In Gouged Faith”. Il finale marziale e tecnologico affidato a “A Bellyful Of Salt And Spleen” rappresenta un’ultima, inaspettata perla.

I Napalm Death continuano insomma a stupirci in positivo album dopo album, c’è poco da fare. Che rimangano più aderenti al death e al grind delle proprie origini o che si lancino in coraggiose sperimentazioni, il risultato è sempre notevole. “Throes Of Joy In The Jaws Of Defeatism” appartiene al secondo filone di queste due sponde, restituendoci un gruppo che è sempre più un punto di riferimento nella sua creatività e integrità artistica.

Etichetta: Century Media Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. Fuck The Factoid 02. Backlash Just Because 03. That Curse Of Being In Thrall 04. Contagion 05. Joie De Ne Pas Vivre 06. Invigorating Clutch 07. Zero Gravitas Chamber 08. Fluxing Of The Muscle 09. Amoral 10. Throes Of Joy In The Jaws Of Defeatism 11. Acting In Gouged Faith 12. A Bellyful Of Salt And Spleen
Sito Web: https://napalmdeath.org/scum/

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