Nails – Recensione: You Will Never Be One Of Us

I californiani Nails sono diventati in breve tempo una della band più rappresentative dell’odierna scena US grindcore, quella più intransigente, figlia di Napalm Death e Terrorizer e fatta di violenza e attitudine senza spazio per tutto ciò che possa essere superfluo.

La band del chitarrista e cantante Todd Jones torna in scena con “You Will Never Be One Of Us”, un platter che ribadisce l’approccio unilaterale di questo gruppo che nel corso del tempo ha costruito una fedele base di fans e si è guadagnata un posto al sole all’interno di questa nicchia. L’album colpisce l’ascoltatore con una manciata di brani che non vogliono altro se non sferrare un attacco violentissimo, privo di ogni possibile concessione alle esigenze del music business.

“You Will Never Be One Of Us” nella sua durata di poco superiore ai venti minuti scarica addosso un caricatore evitando preziosismi che non siano dei break sparsi in modo ragionato, ma la tecnica esecutiva è di livello superiore, a ricordare come il gruppo mantenga anche collegamenti alla scena death metal più chirurgica (i primi Carcass) rielaborandola nel contesto.

Todd Jones e soci decidono per l’assalto diretto con brani velocissimi che vomitano rabbia, tra tappeti di riff strutturati e cangianti e con un Taylor Young in forma smagliante che pesta le sue pelli come un dannato. “You Will Never Be One Of Us” è un nuovo esempio di US grindcore unidirezionale ma perfetto nella struttura e nell’impatto creato dove, vezzo ormai tipico dei californiani, non mancano diversioni. “They Come Crawling Back”, con la sua forma canzone inopinabile e gli oltre sei minuti di durata, chiude sfiorando i territori dello sludge, un panorama comunque non sconosciuto a una band che è ormai una solida garanzia del settore.

Nails

 

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2016

Tracklist: 01. You Will Never Be One Of Us 02. Made To Make You Fall 03. Life Is A Death Sentence 04. Violence Is Forever 05. Savage Intolerance 06. Friend To All 07. In Pain 08. Parasite 09. Into Quietus 10. They Come Crawling Back
Sito Web: http://abandonalllife.com/

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login