Nailed To Obscurity – Recensione: King Delusion

Apostasy Records licenzia “King Delusion”, terzo studio album dei tedeschi Nailed To Obscurity. La band della Bassa Sassonia rilegge con ottimo gusto i dettami del doom/death degli anni’90, offrendoci un ascolto interessante e privo di cedimenti. Nulla di nuovo certo, ma la partita è vinta grazie a canzoni dalla struttura malinconica e crepuscolare il cui scopo è principalmente quello di solleticare le corde dell’emozione, risultato raggiunto pienamente.

Il mood cupo di ogni brano è frutto di strutture dinamiche e cangianti dal retrogusto progressive. I cambi di intenzione sono segnati dall’alternarsi tra la potenza del death e i ritmi dilatati del doom, dove molto conta la tecnica esecutiva di ogni singolo musicista, sebbene la ricercatezza delle composizioni sia sempre al servizio della musica e non viceversa. La voce del frontman Raimund Ennenga è particolarmente interpretativa, capace di portarsi dal growl a una tonalità pulita con naturalezza, notevoli i dialoghi tra le chitarre di Jan-Ole Lamberti e Volken Dieken e solida la sezione ritmica (abbiamo Carsten Schorn al basso e Jann Hillrichs alla batteria).

La band gioca sul giusto equilibrio tra passaggi lacrimevoli e irrorati da una dose costante di melodia (tramite arpeggi o con passaggi di chitarra più morbidi) e momenti compatti dove il sound si irrobustisce o velocizza leggermente, pur restando legato a un contesto introspettivo e notturno. Gradiamo in particolare “Protean”, dove la band mette in luce la sua tecnica esecutiva senza eccedere nel prolisso e dando spazio a uno stacco melodico suggestivo, “Memento”, più lenta e robusta con un mood davvero drammatico e ancora “Devoid”, perfetto esempio di come il gruppo costruisca melodie portanti, se non radiofoniche, certamente piacevoli.

“King Delusion” non entra in campo per stravolgere le regole del gioco, ma di certo sarà gradito dai fan dei primi Opeth, Katatonia e Paradise Lost, nonchè di alcune compagini più recenti come potrebbero essere Swallow The Sun e Barren Earth.

Voto recensore
7
Etichetta: Apostasy Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. King Delusion 02. Protean 03. Apnoea 04. Deadening 05. Memento 06. Uncage My Sanity 07. Devoid 08. Desolate Ruin
Sito Web: http://www.nailedtoobscurity.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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