My Refuge – Recensione: A Matter Of Supremacy

Una nuova realtà tutta italiana è pronta ad affacciarsi sul mercato. Sono i My Refuge di Varese ed “A Matter Of Supremacy” è il disco che ne segna l’esordio sotto Bakerteam Records. I nostri propongono un interessante mix tra power metal, progressive e classic heavy ottantiano, che, pur peccando di qualche ingenuità, si rivela l’ennesima sorpresa tricolore degli ultimi tempi. Tra Secret Sphere, DGM e Mesmerize (tanto per citare solo gruppi dello stivale), i My Refuge provano subito a cercare uno stile personale e che li contraddistingua, senza copiare spudoratamente questo o quel big di riferimento ed evitando di appoggiarsi ai cliché del genere.

Per questo motivo l’opener “A Storm Is Coming” è vicina al power teutonico, sorretta da un riff al fulmicotone, mentre la più ragionata “Endless Night” ci regala momenti dall’anima prog, in cui la band ci mostra di sapere il fatto proprio anche a livello strumentale. Peccato che il mix finale non valorizzi appieno il suono della batteria, andando ad inficiare il grande lavoro svolto da Valerio Ferrari. Poco male perché “A Matter Of Supremacy” è ricco di spunti interessanti, a partire dalla ficcante “Somewhere”, o passaggi più tipicamente heavy come in “The Raven”, uno dei picchi compositivi dell’album.

I My Refuge sono sicuramente sulla strada giusta. Esordire in un mercato così affollato non è facile, ma con “A Matter Of Supremacy” i nostri, pur con qualche piccolo inciampo, hanno dimostrato come ci sia ancora la possibilità di dire qualcosa con la propria musica, con energia, passione e la giusta dose di preparazione dietro agli strumenti.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Bakerteam Records / Audioglobe

Anno: 2015

Tracklist:

01. A Storm Is Coming
02. The Cage
03. Calling Of The Wind
04. Endless Night
05. Living In Anger
06. This Wall
07. The Raven
08. Empty Room
09. On Wings Of Wax
10. Somewhere


Sito Web: http://www.myrefuge.it/

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. The Griphoner

    Gran bell’album. Brani brevi, diversi fra loro, senza uno stile predefinito ma con alla base sempre un velato lato di power metal melodico ma robusto quanto basta.
    Credo che siano una piacevole sorpresa ed una nuova ventata nel mondo metal italico. Nulla di nuovo inventato, nuovo di diverso ma qualcosa che RESTA dentro al primo ascolto già.

    Reply

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