Lee Geddy – Recensione: My Favorite Headache

Una delle sorprese dell’anno è stato indubbiamente ‘ Glossolalia’ di Steve Walsh, così come un altro cinquantenne è impazzito e ha dato alle stampe un disco che riesce a stupire, sbalordire e conquistare. Geddy Lee come Steve Walsh? Forse. Sicuramente, le prime note sembrano avvertire “Ciao, ragazzi, sono zio Geddy. Avete presente i Primus, che hanno preso dai miei amici e da me moltissimo? Bene, io prendo la loro ispirazione e ve la spiego con parole mie”, questo pare essere il messaggio della title track del disco, distillato dalla penna di Les Claypool ed impreziosita da alcune aperture melodiche fra le più interessanti che ci siano state offerte quest’anno. Questo il biglietto da visita del cinquanta per cento compositivo dei Rush, che smuove le coordinate di “dinosauro” e le reimposta in un modernismo che lascerà molti senza fiato. Ovviamente, non aspettatevi delle rivoluzioni totali da un artista che da oltre vent’anni milita in un piccolo gruppo progressive rock (non ho mai capito se i Rush possano essere considerati metal, li ho sempre ascoltati infischiandomene delle etichette), il suo spirito è quello e non viene tradito, ma assume connotazioni nuove, addirittura venature pop che spuntano da certi cori disseminati per tutto l’album, costruiti ad hoc per essere parte integrante di un disegno davvero ben riuscito. Altro pezzo da novanta è ‘Working At Perfekt’, strano ed ubriaco nel suo incedere, che fa il paio con ‘The Angels’ Share’, ballata acustica dal grande respiro, semplice ed efficace. Arriva poi il tappeto ritmico di ‘Moving To Bohemia’ a ribadire il concetto di come Geddy Lee sia uno degli ispiratori di tantissimi musicisti progressive, non c’ è storia, nemmeno per… beh, abbiamo capito tutti, no? Ci sono orizzonti freschi in ‘My Favourite Headache’, nessun dubbio, un disco che è distante dai canoni del metallo, ma così vicino al cuore da non poter non essere amato. Fatevi un favore, per il vostro mal di testa preferito non prendete pastiglie, ascoltatevi questo disco.

Voto recensore
8
Etichetta: Wea

Anno: 2000

Tracklist: My Favorite Headache / The Present Tense / Window To The World / Working At Perfekt / Runaway Train / The Angels’ Share / Morning To Bohemia / Home On The Strange / Slipping / Still / Grace To Grace

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