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Myrah – Recensione: My Deliverance

Statici e prevedibili. Non che il panorama del gothic, per lo meno inteso come commistione tra un malinconico metal melodico e musica sinfonica, stia vivendo un periodo di grande splendore e, onestamente nemmeno gli svedesi Myrah riescono nell’intento di dire qualcosa di interessante oppure originale. Il loro è come abbiamo detto un melodic metal dall’incedere intimista e crepuscolare, fatto di episodi che abbondano di parti di tastiere che solo sporadicamente si concedono ad accelerazioni o ispessimenti del sound (“Sorrow & Tears”, che fa anche registrare l’utilizzo del growl). La formula è senza dubbio funzionale e ai nostri non manca il mestiere, piuttosto ciò che lamentiamo è l’assenza degli spunti emozionali, del pezzo che sappia unire le vesti eleganti ad elementi caratteristici. Escono dalla mischia, oltre alla già citata “Sorrow & Tears”, dal flavour vagamente melodic death, anche “An Angels Requiem”, che presenta un buon utilizzo dei cori, ma nel complesso “My Deliverance” non decolla nella sua totalità e l’ascolto è piuttosto noioso.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Inverse Records

Anno: 2012

Tracklist:

01.Intro
02.Illusions
03.Sorrow & Tears
04.The Light of a New Day
05.My Deliverance
06.A New Dawn
07.As Memories Fade Away
08.Desolation
09.An Angels Requiem
10.The Shadow


Sito Web: www.myrahband.com

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