Oranssi Pazuzu – Recensione: Muukalainen Puhu

In un panorama sempre più affossato dai cliché come il black metal, ai finlandesi Oranssi Pazuzu va senza dubbio riconosciuta la capacità di osare. La band possiede infatti un modo di intendere il genere del tutto personale, un pastiche in cui la matrice black è presente più che altro a livello vocale ed atmosferico, mentre la parte del leone è affidata a un ambient dal forte sapore psichedelico, ermetico e sfuggente.

Basti vedere la copertina dell’album per capire come la matrice più tradizionale sia del tutto evasa. La sensazione che scaturisce dall’immagine è quella di trovarsi nello spazio aperto e nella desolazione, un metafora ottimamente illustrata che accompagna una musica altrettanto annichilente e difficile da catalogare. Otto brani cantati in lingua madre dove il contenuto lirico è concentrato sui risvolti più oscuri dell’animo umano è il biglietto da visita di questa eclettica band. L’idea è molto buona, a livello musicale invece, bisogna lavorare ancore un po’: le canzoni tendono a disperdersi lungo le basi di psichedelia, spesso davvero pesanti e ripetitive. A ben vedere però, la varietà è dalla loro, poiché dette basi sembrano versatili, poggiando sia su lamentose litanie vicine ai Burzum sia su un certo gusto seventies.

“Muukalainen Puhu” costituisce un buon punto di partenza per gli Oranssi Pazuzu, un ensemble che di sicuro non tenta la via più facile. La forma canzone però andrebbe riveduta, resa più snella o quanto meno più intrigante. Nel frattempo, una sufficienza piena in attesa del salto di qualità.

Voto recensore
6
Etichetta: Violent Journey Records

Anno: 2009

Tracklist: 01.Korppi
02.Danjon Nolla
03.Kangastus 1968
04.Suuri Paa Taivastaa
05. Myöhempien Aikojen Pyhien Teatterin Rukoilijasirkka
06. Dub Kuolleen Porton Muistolle
07.Muukalainen Puhu
08. Kerettiläinen Vuohi
Sito Web: http://www.myspace.com/oranssipazuzu

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login