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Mr. Big – Recensione: Defying Gravity

Con il consueto entusiasmo che caratterizza ancora i loro album in studio da quando si sono accasati alla Frontiers nonché le loro esibizioni dal vivo nonostante l’età che avanza e la malattia di Pat Torpey che inesorabile sta facendo il suo corso i Mr. Big, ormai aiutati in pianta stabile da Matt Starr (alla batteria per buona parte dei pezzi) rilasciano questo “Defying Gravity” nuovo tassello di una discografia che ogni band hard rock dovrebbe invidiare ma che ci ha lasciato contemporaneamente un pizzico d’amaro in bocca.

L’album è innervato come sempre di una grande maestria strumentale e armonica con più di una striatura blues in background (caratteristica peraltro da sempre latente nel sound dei nostri); pezzi infatti come “Open Your Eyes”, “Everybody Needs A Little Trouble” o “Be Kind”a gusto personale, non possono rivaleggiare coi classici degli americani anche se la resa ha una guisa decisamente moderna.

Altri momenti invece più sostenuti (sempre serbando alla melodia un ruolo centrale) come la title track sono più fluidi… in due parole funzionano meglio, anche se non possiamo esimerci dall’affrontare il vero punto debole dell’album in questione: la produzione! Nonostante sia stato coinvolto Kevin Elson, ovvero il quinto membro non ufficiale alla base del successo dei primi quattro album dei Mr. Big, i suoni di “Defying Gravity” risultano scarichi e se il giudizio sul songwriting rimarrà sempre un fatto soggettivo, non possiamo credere che altri possano ritenere questa produzione all’altezza dei lavori precedenti (compresi i recenti “What If…” e “…The Stories We Could Tell”); probabilmente il fatto che l’album sia nato nel giro di poche jam in studio in  una sola settimana ne ha plasmato il carattere diretto e senza orpelli ma ha altresì lasciato alcuni particolari quasi “incompiuti”.

Eric Martin usa con la solita maestria la propria voce ben conscio dell’abbassamento dovuto all’età matura (sentite “Mean To Me”, dotata tra l’altro di uno splendido duello Gilbert/Sheehan) anche se il vero protagonista dell’album ci sentiamo di dire sia un Paul Gilbert in forma smagliante, che ha leggermente mutato il suo approccio puntando più sull’improvvisazione (come ammesso dallo stesso musicista in qualche recente intervista). A onor del vero “1992” sembra uscita da una session dei Racer X se non fosse per l’iniezione AOR che i nostri hanno nel DNA e trasferiscono anche sui riff più corposi.

In conclusione un lavoro buono ma con qualche tassello non incastonato a dovere (produzione, qualche filler e la mancanza di scorrevolezza nella track list) che lo rende alle mie orecchie uno dei momenti più bassi della produzione dei Mr. Big, discografia che rimane comunque di livello totalmente alto e irraggiungibile ai più.

Voto 7

(Alberto Capettini)

Scoppiettante: questo è “Defying Gravity” dei Mr.Big, che tre anni dopo l’ottimo “The Stories We Could Tell” continuano a divertirsi e a sfidare se stessi cercando sempre soluzioni ed approcci originali ad una materia inflazionata come l’hard rock melodico. Una vena creativa apparentemente inesauribile, un contagioso senso dell’umorismo – splendida, in questo senso, pure la copertina che riprende quella del maiale che volava sulla cover del lavoro precedente – uniti ad una perizia tecnica combinata a naturalezza…questo sono e continuano ad essere ancora di più nel nuovo millennio i Mr. Big.

Una scaletta che suona al tempo stesso improvvisata e perfetta, con ogni tassello al punto giusto: ci sono i momenti in cui la band si lascia andare e sprigiona energia e creatività (“Mean To Me”, con uno scatenato ed entusiasmante botta e risposta tra Gilbert e Sheehan), c’è la ballad sempre emozionante (“Forever And Back”), ci sono gli irresistibili e vibranti crescendo come la title track, e troviamo pure dei mid-tempo assolutamente deliziosi nella loro leggerezza come “Damn I’m In Love Again” o l’elettrica “1992”. Non siamo ai livelli dell’entusiasmante “What If…”, che per qualità era assolutamente sullo stesso piano di quanto di meglio la band aveva prodotto nel periodo d’oro, ma Martin, Gilbert, Sheehan, Torpey e Starr (alla batteria per buona parte dei pezzi) si confermano su livelli di eccellenza. Da segnalare in cabina di produzione Kevin Elson, già con la band per i primi tre seminali lavori.

Chi sostiene che i grandi sanno far apparire semplice ogni cosa non potrà che continuare a provare gioia per ogni nuova release della band californiana, che firma quello che per qualità e varietà fin qui è sicuramente per il sottoscritto uno degli album dell’anno.

Voto 8

(Giovanni Barbo)

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2017

Tracklist: 01. Open Your Eyes 02. Defying Gravity 03. Everybody Needs a Little Trouble 04. Damn I’m In Love Again 05. Mean To Me 06. Nothing Bad (About Feeling Good) 07. Forever And Back 08. She’s All Coming Back To Me Now 09. 1992 10. Nothing At All 11. Be Kind
Sito Web: http://www.mrbigsite.com/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Andy

    ….ma….sara’ anche la produzione scarna ma a mio parere questo album ha dei brani poco incisivi e poco brillanti…i Mr big a mio parere ci avevano abituati ben ad altro…a parte il periodo migliore degli anni 90 anche il ritorno in formazione originale aveva prodotto quel what if che aveva sicuramente grandi brani al suo interno….la tecnica sicuramente non e’ in discussione ma i brani sono quasi tutti molto frettolosi e non degni di una band cosi’ blasonata!!!

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