Mountains Crave – Recensione: As We Were When We Were Not

“As We Were When We Were Not” è l’album di debutto dei Mountains Crave, five piece di Leeds di recente formazione ma con una line-up composta da musicsti già attivi da tempo nell’underground inglese, tra cui il chitarrista Mike Migdley e il bassista Ol Jessop, entrambi dagli ottimi A Forest Of Stars.

I Mountains Crave propongono un black metal adulto con alcune pennellate post rock a ricordare acts come i Fen, i Wolves In The Throne Room e gli Heretoir, sebbene i cinque inglesi maneggino la materia musicale con personalità, lasciando che la loro creatura assuma dei tratti ben distinti. Black metal atmosferico e “progressivo” in senso ampio (grazie al lungo minutaggio dei pezzi e ai numerosi cambi di intenzione) con testi di matrice esistenziale che si interrogano sull’eterno dualismo tra la carne e lo spirito.

Dopo una intro vagamente noise, “Ynisvitrin” parte con toni dimessi, ritmi lenti e un alone malinconico dettato dallo shoegazing delle chitarre, che perpetuano una melodia ricorsiva e tremolante. Lo screaming stridulo e sofferto di Danny Heaton interpreta il pezzo con intensità, mostrandosi versatile nel break acustico dove si adagia su toni puliti e recitati. Un mood drammatico e vagamente epico aleggia durante tutto l’ascolto, raggiungendo il climax in “Clear Light Of The Void”, una suite giocata sui tempi medi e dalle divagazioni post rock in cui si sovrappongono le vocals in growl e in screaming, che sfumano poi in un finale rilassato e bucolico che vede l’ingresso della chitarra acustica e delle voci femminili.

“Theophany”, introdotta dalla traccia ambient/noise che dà il titolo all’opera, inizia con gli elementi tipici del black metal primitivo, ma presto i ritmi serrati e ricorsivi si infrangono su una melodia rilassata e ariosa, lasciando di nuovo via libera alle soluzioni shoegaze e ai cori operistici femminili.

L’impianto sonoro non usuale, l’emozionalità dei pezzi e le liriche ricercate fanno di “As We Were When We Were Not” un ascolto consigliato.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Avantgarde Music

Anno: 2017

Tracklist: 01. Ynisvitrin 02. Istigkeit (We Saw Them Of Old) 03. Clear Light Of The Void 04. Arise O Magnificent Sun 05. As We Were When We Were Not 06. Theophany
Sito Web: https://www.facebook.com/mountainscrave

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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