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Mountaineer – Recensione: Sirens & Slumber

C’è un’atmosfera cupa e malinconica durante l’ascolto di “Sirens & Slumber”, l’album di debutto dei Mountaineer ma non aspettatevi violenza e intransigenza bensì senso di decadenza e momenti riflessivi.

“Coma Fever” ha voci delicate su una base rumorosa vagamente collocabile tra ultimi Anathema e il post metal; la vena dark è preponderante negli americani; probabilmente, nonostante l’apparenza, la musica del gruppo proveniente dalla Bay Area (nota per tutt’altro genere) cerca di smuovere nel profondo l’animo dell’ascoltatore, secondo me non riuscendoci, almeno dopo alcuni ascolti. Il risultato è infatti abbastanza anonimo soprattutto vista l’inondazione di nuovi gruppi reperibili oggi sul mercato discografico/digitale.

“Measured Breaths” contiene una scintilla di gothic metal, genere che sta vivendo un preoccupante stato di stallo, senza più band rilevanti che provino a rivitalizzarlo; ci provano quindi i Mountaineer, band indubbiamente abbastanza interessante ma a lunghi tratti anche noiosa.

Non è tanto l’aura doom che pervade le composizioni a rendere difficile l’approccio con questo gruppo bensì un’attitudine troppo fredda nonostante alcune melodie ipnotiche (“Womb”); questi ragazzi di Oakland sembra stiano passando in rassegna con discrezione il sottobosco alternativo alla ricerca della loro dimensione ideale che per ora è ancora distribuita in maniera un po’ disordinata tra post rock, shoegaze e post metal.

Voto recensore
6
Etichetta: Lifeforce Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Foam 02. Coma Fever 03. Measured Breaths 04. Womb 05. Pull The Blinds 06. Siren Song 07. Fog And Distant Light 08. Adrift 09. Goodnight
Sito Web: https://www.facebook.com/mountaineerbayarea

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