Motus Tenebrae – Recensione: Deathrising

I pisani Motus Tenebrae tagliano il significativo traguardo dei quindici anni di attività e danno alle stampe “Deathrising”, quinta prova sulla lunga distanza. La nuova fatica dei toscani vede il rientro in formazione di Luis McFadden, vocalist originale che aveva lasciato l’ensemble mel 2008.

“Deathrising” non cambia comunque le carte in tavola, i Motus Tenebrae seguitano a proporre un gothic/doom metal severo, elegante e romantico. Figli dei Paradise Lost (soprattutto) ma anche della mandata britannica dei primi anni’90, i Motus Tenebrae non mutano il loro status di continuatori, ma confezionano un album che al solito emozionerà profondamente i fruitori della facciata oscura e decadente della musica pesante.

“Deathrising” non può vantare idee nuove e il gruppo, per forza di cose, punta su dei brani non soltanto impeccabili da un punto di vista formale, ma anche parecchio intensi e comunicativi di atmosfere drammatiche e forti sensazioni crepuscolari. Ogni membro del four piece si rende protagonista di una prova impeccabile, a cominciare dal ritovato Luis, in possesso di un crooning pungente e interpretativo simile a quello di Nick Holmes. Citiamo anche la prova del chitarrista Daniel Cyranna, che segue con estro i ritmi lenti e cadenzati della sezione ritmica composta da Andrea Falaschi (batteria) e Andreas Das Cox (basso).

Il risultato è un disco monolitco, ricco di ennui e melodia dove non manca nulla, dai brevi arrangiamenti di tastiera e sinfonici ad arricchire i brani all’inserimento di spigolose parentesi dal piglio death metal, come ben insegna il combo di Halifax, il cui fantasma aleggia più volte durante l’ascolto. I Motus Tenebrae però fanno breccia grazie a canzoni orecchiabili e suggestive, dall’estetica perfetta. Episodi come le rigorose “Black Sun” e la tiltletrack, o leggermente più disimpegnati come “Haunt Me”, “Grace” e il singolo “Cold War”, promuovono il gruppo tra le migliori realtà del gothic metal tricolore.

Motus Tenebrae - Deathrising

Voto recensore
7
Etichetta: My Kingdom Music

Anno: 2016

Tracklist: 01. Our Weakness 02. Black Sun 03. For A Change 04. Light That We Are 05. Faded 06. Deathrising 07. Haunt Me 08. Grace 09. Cold World 10. Cherish My Pain 11. Desolation
Sito Web: https://www.facebook.com/MotusTenebraeOfficial

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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