Motionless In White – Recensione: Scoring The End Of The World

Sono passati tre anni da “Disguise”, l’ultima uscita discografica dei Motionless In White e molte cose sono cambiate da allora. Abbiamo affrontato una pandemia globale che ha lasciato e sta ancora lasciando molteplici strascichi sia a livello economico che soprattutto a livello umano, e tutto questo ha notevolmente influenzato la band di Scranton e lo si evince anche dal titolo scelto per questo platter: ”Scoring The End Of The World”. Tutto questo caos, dolore e sofferenza è stato trasferito in queste nuove tredici tracce e il risultato è un album notevolmente più pesante e oscuro rispetto al passato. Questo non è per forza una cosa negativa, anzi, quando ci troviamo al cospetto di tracce vincenti, come l’opener “Meltdown”, non possiamo che esserne felici. Il pezzo è caratterizzato da un sound incessante scandito da deliziose e oscure melodie al sintetizzatore e da un ritornello catchy che ricorda i migliori Orgy, a cui segue la terremotante “Sign Of Life”, in cui i cambi di ritmo sia musicali che vocali sono continui e vorticosi, sicuramente un brano ideale per essere suonato in sede live e che fa subito presa.

L’ululato di un lupo mannaro da il via a “Werewolf”, che ci trasporta in un’ambientazione tipicamente horror dal sapore cinematografico, grazie ad un suono martellante e sintetizzato in cui esplode la voce di Chris, molto precisa e varia che ci fa vedere tutte le sue mille sfaccettature. Il brano è sicuramente uno di quelli meno heavy, ma è il più dinamico e vario. L’apertura drammatica al piano e voce di “Porcelain” sfocia poi in un ritornello ruffiano che farà la felicità degli amanti dei Breaking Benjamin, a cui segue il singolo “Slaughterhouse”, in cui si vede l’insolita collaborazione con Bryan Garris dei Knocked Loose,  che rasenta il confine tra il metal core e l’hardcore tout court e che mostra un ottimo affiatamento e combinazione delle due voci, per uno dei pezzi più riusciti di tutto l’album.

Con “Masterpiece” si rallenta un po’ il ritmo, ma la quiete dura poco, la tempesta incombe con “Cause Of Death”, caratterizzata da un  riffing spigoloso e tagliente e dove la sezione ritmica non sbaglia mai un colpo, con Chris che ancora una volta offre un’ottima prestazione vocale. “We Become The Night” sembra uscita dalla penna del Reverendo Manson, soprattutto il cantato lo ricorda in moltissimi punti, mentre nel ritornello si riesce a trovare una maggiore personalità. Subito dopo colpiscono nel segno le trascinanti “Burned At Both Ends II” e la anthemica scheggia di industrial moderno “B.F.B.T.G.: Corpse Nation”.

Tutto si può dire, ma questo album non ha proprio un attimo di cedimento e si prosegue a mille con la sinuosa “Cyberhex”, singolo dalle enormi atmosfere con una ritmica impetuosa e precisa che scandisce un ritornello catchy al punto giusto. “Red, White & Boom” vede la partecipazione di Caleb Shomo e rievoca nuovamente il Manson d’annata, mentre la chiusura è riservata alla title track che combina in modo seducente potenza ed elettronica nel migliore dei modi ed è impossibile resistere. Un grande ritorno quello dei Motionless In White, con un album dal suono più aggressivo e maestoso, ma che al contempo non si è snaturato risultando familiare e riconoscibile al primo ascolto.

 

Etichetta: Roadrunner Records

Anno: 2022

Tracklist: 01. Meltdown 02. Sign Of Life 03. Werewolf 04. Porcelain 05. Slaughterhouse (feat. Bryan Garris of Knocked Loose) 06. Masterpiece 07. Cause Of Death 08. We Become The Night 09. Burned At Both Ends II 10. B.F.B.T.G.: Corpse Nation 11. Cyberhex 12. Red, White & Boom (feat. Caleb Shomo) 13. Scoring The End Of The Worls (feat. Mick Gordon)
Sito Web: www.motionlessinwhite.net/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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