Motionless In White – Recensione: Disguise

A distanza di due anni dall’ultimo album “Graveyard Shift”, i Motionless in White tornano con un nuovo disco, il quinto nella carriera della band di Scranton.
Partiamo da un presupposto: “Graveyard Shift” ci era piaciuto nella sua linearità e all’epoca avevamo auspicato una crescita della combo capitanata da Chris “Motionless” Cerulli.
Ecco, come potevamo anche aspettarci, questo cambio di registro non c’è stato, ma non solo: “Disguise” segue decisamente le orme del suo predecessore, ma lo fa rimanendo un po’ sottotono rispetto ad alcuni ottimi exploit del disco precedente.

Gli ingredienti sono sempre gli stessi, un sound che si muove con elasticità a cavallo tra l’industrial metal e il metalcore, in cui l’aggressività di chitarre e batteria tiratissimi si amalgama a melodie studiate, il tutto condito dall’ottima prova vocale del frontman, a suo agio tanto nelle parti in scream quanto nel cantato pulito.

E proprio questi sono gli elementi che troviamo nella volutamente accattivante opener e titletrack “Disguise” e che si ripropongono con particolare forza in “Thoughts And Prayers”, forse il brano più incisivo e riuscito dell’intero album.
I Motionless In White dimostrano di sapere sapientemente ricercare (e trovare) la melodia giusta in “Legacy”, che in alcuni punti ricorda quasi i primissimi Imagine Dragons.
“Undead Ahead 2: The Tale Of The Midnight Ride” non riesce ad eguagliare la punta di diamante del già citato album precedente, quella “Not My Type: Dead As Fuck 2” che con la sua irriverenza à la Rob Zombie aveva incarnato la dimensione perfetta della band; ci si avvicina “Broadcasting From Beyond the Grave: Death Inc.”, un ottimo mix di elettronica, sonorità horror punk e la solita aggressività incazzosa che attraversa il disco dall’inizio alla fine.
Per il resto, “Disguise” non raggiunge vette particolarmente degne di nota, ed è proprio questo ciò che manca all’insieme: il brano da ricordare, la chicca, la fiammata che rimanga stampata in testa fin dal primo ascolto.

“Disguise” non riserva sorprese, e questo lo potevamo immaginare, ma tutto sommato rimane un prodotto piuttosto anonimo e, forse, un’occasione sprecata nell’economia della carriera musicale di Chris Motionless e soci.

Etichetta: Roadrunner Records

Anno: 2019

Tracklist: Tracklist: 01.Disguise 02.Headache 03.cOde 04.Thoughts & Prayers 05.Legacy 06.Undead Ahead 2: The Tale Of The Midnight Ride 07.Holding On To Smoke 08.Another Life 09.Broadcasting From Beyond The Grave: Death Inc. 10.Brand New Numb 11.Catharsis

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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  1. Nicholas

    Come si fa a dire che non c’è un brano che rimanga stampato in testa dal primo ascolto??? Vorrei sapere un album dello stesso genere senza tirare in ballo mosti sacri che invece ha quel tipo di brani secondo te…

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