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Morning Dwell – Recensione: The Guardians Of Time

E’ vero che a Natale siamo tutti più buoni, ma non si possono impacchettare con carta da regalo sgargiante dischi che non lo meritano. Il secondo album dei Morning Dwell, purtroppo, non raggiunge la sufficienza come il proprio predecessore, anche se con “The Guardians Of Time” la band svedese ha provato a mescolare le carte in tavola, facendo tesoro delle critiche piovute dopo la pubblicazione di dell’omonimo esordio. Per ovviare alla scarsa originalità delle song, fatte con lo stampino con la più classica delle strutture, i nostri hanno allungato il brodo, mettendo sul piatto un minutaggio superiore, con soluzioni strumentali maggiormente arzigogolate. Il risultato non è, però, ancora soddisfacente.

I Morning Dwell ce la mettono tutta per non sembrare dei cloni di Dragonforce ed Edguy, ma le influenze ci sono tutte e si riscontrano costantemente durante l’ascolto. L’opener “At The End Of The Universe“, sparata a mille all’ora sembra presa dai lavori di Herman Li, così come “Rise From The Sand“, prevedibile nei suoi duelli chitarra – tastiera, ci mostra alcune carenze del vocalist Petter Hjerpe, un po’ impiccato sugli alti. I brani più cadenzati di “The Guardians Of Time” , come “Where Morning Dwells” e “A New World“, si rifanno agli Edguy di “Vain Glory Opera”, per l’ausilio di timbriche scanzonate di keys, mentre i Morning Dwell provano a giocare la carta della suite con la lunghissima “The Mask and the Clocktower“, interessante per alcuni arrangiamenti teatrali, ma fin troppo pretenziosa.

The Guardians Of Time” è un disco assolutamente trascurabile, che ha nei propri punti deboli, un vocalist non sempre all’altezza ed un songrwriting ancora troppo derivativo ed acerbo. I Morning Dwell si vanno ad inserire nel calderone delle band power metal senza un’anima e senza prospettiva di sfondare e competere coi big della scena, ancora avanti anni luce.

morningdwell-guanrdianoftime

Voto recensore
5,5
Etichetta: Doollitle Group

Anno: 2016

Tracklist: 01. At The End Of The Universe 02. The Guardians Of Time 03. Rise From The Sand 04. King Of The World 05. Where Morning Dwells 06. The Mask And The Clocktower 07. The Sun Never Shines 08. Gate Of Time 09. A New World
Sito Web: https://it-it.facebook.com/MorningDwell/

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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